Home Cronaca Viterbo, Coronavirus, “I baristi rispettano le regole, ma i clienti spesso no”, i “difficili caffè” mattutini di Silvia Brescia
Viterbo, Coronavirus, “I baristi rispettano le regole, ma i clienti spesso no”, i “difficili caffè” mattutini di Silvia Brescia

Viterbo, Coronavirus, “I baristi rispettano le regole, ma i clienti spesso no”, i “difficili caffè” mattutini di Silvia Brescia

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I bar aprono per l’asporto, vado e prendo il mio cappuccino.
Il barista é attentissimo: tutto a norma, cartelli affissi, obbligo mascherine, massimo due persone.
Insomma ha applicato tutto ciò doveva per la sua e nostra tutela.

SI PUÒ FARE, SI DEVE FARE: PER NOI E PER IL NOSTRO PAESE.

Purtroppo, per due mattine consecutive mi trovo a discutere con chi queste regole non vuole rispettarle e mi ritrovo più persone dentro il locale: chi con la mascherina, chi senza, chi la mette sotto il naso.

Ed ecco che il proprietario si arrabbia, spiega per l’ennesima volta che ci sono delle regole, prova probabilmente imbarazzo perché DEVE fare una filippica a quelli che sono comunque suoi clienti ( non vorrei mai trovarmi nei suoi panni).

MORALE DELLA FAVOLA: NON SONO PIÙ ANDATA, E NON PER LUI, PER LA GENTE.

Si può uscire, ma ci sono regole che vanno rispettate per far sentire in sicurezza esercenti e consumatori.

ECCO: Questo dovevate mettere in conto quando giustamente chiedevate di poter riaprire le vostre attività.

OCCORRE CIVILTÀ.

SIAMO SICURI CHE QUESTO PAESE NE ABBIA?

IL mio cappuccino non cambierà la vita a nessuno, ma siamo certi che altri non avvertano il mio disagio?

(silvia brescia)

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