28 Novembre 2022

cittapaese

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Viterbo, Coronavirus, dagli Juniores al passeggio cittadino, famiglie di atleti della zona rossa ieri al centro

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Era piuttosto prevedibile che gli atleti e le famiglie provenienti dalla zona rossa, dopo aver partecipato ai campionati di nuoto, si facessero il loro bel giretto turistico per il centro di Viterbo. “Ieri- ci racconta V.R., commessa in un negozio di abbigliamento-  ero al lavoro la mattina, quando sento  entrare persone dal chiaro accento del nord, milanese per la precisione. Ho fatto finta di niente, ma sono rimasta come in trance, allibita. Ho cercato di tenermi a debita distanza, ma lo ammetto ero spaventata, la famiglia era della provincia di Milano ho saputo, loro sembravano sorridenti, tranquilli. MI hanno detto che agli atleti veniva controllata la febbre, non altro”.

Anche un giovane barista confessa di essersi imbattuto in una famiglia di gente del nord proveniente dai campionati di nuoto: “Sono rimasto sconcertato, anche perchè una settimana fa mi ero già imbattuto in una numerosa comitiva di veneti in vacanza in Tuscia: ora la famiglia di un’atleta, accento lombardo veneto, tre componenti, compresi i genitori. Mi sono tenuto a distanza, ho parlato poco sinceramente, ero confuso e sbalordito”.

Non si riesce a capire come, in piena emergenza coronavirus sia potuto accadere tutto ciò, persone provenienti dalla zona rossa che per 3 giorni girano per la città dopo il sì ai campionati juniores di Arena: ed atleti che sarebbero arrivati anche nella serata di sabato per partecipare a gare previste per la domenica, poi annullate.

Atteggiamenti leggeri da parte della Fin e del primo cittadino, rischi inutili, la solita tragicomica operetta, sulla pelle dei viterbesi.

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