Home Cronaca Viterbo, Coronavirus, “Caro Ministro, ogni anno il 1 luglio sono disoccupata e a settembre chissà dove”, l’insegnante “precaria” Silvia Brescia scrive alla Azzolina
Viterbo, Coronavirus, “Caro Ministro, ogni anno il 1 luglio sono disoccupata e a settembre chissà dove”, l’insegnante “precaria” Silvia Brescia scrive alla Azzolina

Viterbo, Coronavirus, “Caro Ministro, ogni anno il 1 luglio sono disoccupata e a settembre chissà dove”, l’insegnante “precaria” Silvia Brescia scrive alla Azzolina

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Ministro, è triste dirlo,
forse é frutto della follia,
dell’amore per la letteratura,
delle emozioni che ancora provo nello spiegare le poesie di Foscolo,
ma io al mio lavoro non rinuncerò mai.

In due mesi lei mi ha tolto dieci anni anni di vita.

Forse sono esagerata, ma allora che mi ha tolto la serenità posso dirlo?

Vedevo quanti si indignavano perché non arrivavano i sussidi e dentro di me pensavo che ogni anno il 1 luglio sono disoccupata e i soldi mi sono sempre arrivati a settembre. Non me ne sono mai lamentata, perché a me insegnare piace, anzi diciamo pure che AMO INSEGNARE

A Marzo sono corsa a comprare un tablet perché il mio serviva a mio figlio. I miei colleghi hanno un sussidio per questo, io no.
Neanche di questo mi sono lamentata perché INSEGNARE È CIÒ VOGLIO E SO FARE.

Non ho lasciato nessun MIO alunno (e non suo, mi permetta) indietro.
Per Ognuno di loro ci sono stata di giorno, notte, domenica , festività comprese.
Ma va bene così, perché INSEGNARE É CIÒ CHE VOGLIO E SO FARE.

Una cosa però voglio chiederla: PERCHÉ?

Perché non dire la verità, perché non spiegare alle famiglie dei MIEI ALUNNI che a Settembre io sarò per l’ennesima volta chissà dove perché cosí ha deciso lei?

Perché non dire alle famiglie che ad anno scolastico nuovo si ripartirà con i supplenti che cambieranno in corsa in cerca del miglior offerente?

Perché chiedere a me di dimostrare ancora altro quando alla scuola ho dato tutto mettendo anche a volte da parte me stessa?

VEDE CARO MINISTRO,
ho 44 anni, un figlio, una famiglia e moltro altro che ruota intorno alla mia vita complicata.
Ho tanti di quei casini che a volte ho pensato che con il reddito di cittadinanza camperei molto più serenamente…

EPPURE C’È UN PROBLEMA.
Quando leggo una poesia di Montale ed i miei ragazzi si emozionano….io capisco che solo questo posso fare nella vita:INSEGNARE!

Non mi interessa se per lei sono il nulla, non so cosa debba ancora dimostrare al questo mondo complicato e a tratti assurdo della scuola…le risposte possono dargliele solo i MIEI RAGAZZI e non le sue tanto amate crocette.

Ho poche certezze nella vita, saper insegnare è una di queste.

Con il dovuto rispetto

Una precaria a cui non toglierete mai il sorriso.

(silvia brescia)

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