Home Politica Viterbo, consiglio comunale fiera stralocal-version, pochi fatti, tanta maleducazione diffusa, ma il presidente Evangelista c’è ed evita il peggio
Viterbo, consiglio comunale fiera stralocal-version, pochi fatti, tanta maleducazione diffusa, ma il presidente Evangelista c’è ed evita il peggio

Viterbo, consiglio comunale fiera stralocal-version, pochi fatti, tanta maleducazione diffusa, ma il presidente Evangelista c’è ed evita il peggio

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Si discute il bilancio in comune, o almeno si dovrebbe perchè tutto si sta facendo tranne che dibattere  di argomenti seri che interessano la città:  ha avuto regione il consigliere Barelli ieri nel tirare fuori l’assurda decisione  di una maggioranza che mette a bando parte delle spese di Natale prima dell’approvazione del bilancio: il gesto era e resta grave e inopportuno, a prescindere dalle giustificazioni che sono seguite e seguiranno, anche se andrà archiviato per continuare i lavori.

Ma il mancato rispetto per le istituzioni regna sovrano a palazzo dei priori a causa della protervia rustico-stralocal di significativi pezzi di maggioranza che si esibiscono in fuori programma degni di una radio locale di metà anni 70 con le dirette per tutta la fascia d’ascolto, Scardozzi che rispolvera il teatro bagnaiolo, Galati che “suona” il tosaerbe, Marini che impreca in italian-etrusco, insomma varia umanità in apprezzate performance live.

Ma più che da ridere viene il magone perchè pensi a cosa è diventato il consiglio comunale di Viterbo, “robetta per quattro caciaroni” certo il più delle volte neanche divertenti: gente che non si sposta di un millimetro neanche in tempi pieni di emergenza pandemia, ognuno pensa ai fatti suoi, un concerto per solisti “sfiatati”.

E a quel punto le eccezioni sono poche, il suddetto Barelli quando non si perde troppo nei meandri della contestazione ad oltranza, la Ciambella, sempre professionale sia capogruppo o consigliere del pd, impegnata sui temi concreti, non sulle rivendicazioni personali, la sorpresa Salcini, efficace e comprensibile in quello che dice e fa, la Frontini ed Antoniozzi in questi giorni molto attenti e partecipi, i due Micci, Elpidio ed Andrea, il navigato e sempre lucido  Paolo Barbieri,  nelle ultime ore il presidente del consiglio Stefano Evangelista che ha dovuto armarsi di santa pazienza per tenere in mano una situazione ambientale ed una passarella di maleducazione diffusa che rischiavano di fargli perdere il controllo dell’assemblea e ci è riuscito con crescente sicurezza.

Un moderato che potrebbe fare comodo alla politica viterbese, per  ora confinato in ambiti sovranisti che non ne valorizzano appieno potenzialità che vanno mostrandosi da sole.

(pasquale bottone)

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