Home Politica Viterbo, Comune, “Sveglia signor sindaco, la questione morale deve essere una priorità, noi le mafie non dobbiamo sottovalutarle più”, Luisa Ciambella invita Arena e cdx a non minimizzare il peso della mancanza di etica e della criminalità organizzata
Viterbo, Comune, “Sveglia signor sindaco, la questione morale deve essere una priorità, noi le mafie non dobbiamo sottovalutarle più”, Luisa Ciambella invita Arena e cdx a non minimizzare il peso della mancanza di etica e della criminalità organizzata

Viterbo, Comune, “Sveglia signor sindaco, la questione morale deve essere una priorità, noi le mafie non dobbiamo sottovalutarle più”, Luisa Ciambella invita Arena e cdx a non minimizzare il peso della mancanza di etica e della criminalità organizzata

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Ieri consiglio comunale a poche ore dalla sentenza di Roma che convalidava l’accusa dell’esistenza di una mafia viterbese: Barelli prova a rimettere in mezzo la questione morale  (come fa sovente su questi temi), ma non incontra l’attenzione di un distratto Arena che si autosmentisce in maniera clamorosamente grottesca  se non fosse drammatica (ricordate i suoi “la mafia non esiste a Viterbo, sono solo 4 delinquentelli?”), lo stesso capogruppo leghista Micci stavolta parla molto esageratamente e fuori tema di giustizialismo neanche fosse un giornalista mediaset ai tempi dei processi a Berlusconi.

Poi entra in azione la capogruppo Pd Ciambella (che è oggettivamente l’unica che si ricorda al momento di istanze che dovrebbero far parte del dna di qualsiasi partito riformista e progressista contemporaneo) che prorompe in un assai efficace e diretto. “La questione morale c’entra ovunque, su tutto e lega i comportamenti sia dei cittadini che degli amministratori in ogni fase della vita sociale e politica che vivono.  Non è più chiaro a nessuno purtroppo oggi quali sono i diritti e i doveri in un sistema democratico, ciò che dobbiamo e possiamo fare e ciò che non. C’è la necessità di aprire una questione morale, ancora di più in una giornata come oggi (36 anni dalla scomparsa di Enrico Berlinguer ndr): oggi la Giustizia italiana ci ha dato una grande sveglia, invitandoci a non sottovalutare i casi di criminalità organizzata che esistono anche nella nostra provincia e che lei nel corso del consiglio straordinario  minimizzò con superficialità esagerata. Dovevamo essere invece noi i primi a dare la sveglia”.

“Concludo dando la mia piena solidarietà alla collega Frontini- chiosa la Ciambella- non deve essere consentito che persone compiano ogni tipo di nefandezza contro chi non la pensa come loro o è un concorrente politico.  Mettiamo in agenda la tutela della libertà di espressione, il poterlo fare senza subire calunnie, muoviamoci e reagiamo nella lotta alle mafie e alle sopraffazioni come si fa in qualsiasi democrazia compiuta in tutto il mondo”.

Questione morale, un’emergenza democratica di cui ben pochi si ricordano nella spesso omertosa  e silente, dinanzi alle ingiustizie,  Viterbo.

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