Home Politica Viterbo, Comune: “Quei 56mila euro spariti”, consigliere Buzzi, ma non ricorda i tempi del suo assessorato passato? Ora parla e puntualizza, ma senza memoria di sè
Viterbo, Comune: “Quei 56mila euro spariti”, consigliere Buzzi, ma non ricorda i tempi del suo assessorato passato? Ora parla e puntualizza, ma senza memoria di sè

Viterbo, Comune: “Quei 56mila euro spariti”, consigliere Buzzi, ma non ricorda i tempi del suo assessorato passato? Ora parla e puntualizza, ma senza memoria di sè

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C’era un tempo in cui Luigi Buzzi da Viterbo, (eterno uomo di partito, eterno consigliere comunale, eterno lavoratore precario a caccia di sistemazione) l’assessorato alla Cultura lo “occupava” con i Rotelli Brothers (anche a loro il progetto culturale mancava e c’era quello di partito, di giro rotelliano, del giro degli amici degli amici del deputato-prescritto). Erano gli anni dell’unica amministrazione comunale in grado di gareggiare in inefficacia, arroganza e dilettantismo tracotante con quella di oggi, quella dell’eterno ragazzo Giulio Marini.

Buzzi a quei tempi, con l’attuale assessore alla “mondezza” fu capace di finanziare solo le rassegne di coalizione: ciò risulta anche da una pubblica denuncia a mezzo stampa del coordinatore di sinistra e libertà Umberto Cinalli che parla di”56mila euro spariti” e scrive in data 4 febbraio 2013.” La settimana scorsa il sindaco di Viterbo Giulio Marini ha convocato informalmente presso il suo ufficio una serie di realtà referenti per eventi dell’Estate Viterbese, e non solo: Tuscia Film Fest, Caffeina, Ludika e altri (chi?). Con una modalità ricorrente, incongrua e poco trasparente, considerando che altre realtà sono rimaste escluse: EstasiArci, Burattini a Zonzo, Tetraedro, Consulta degli Studenti e ancora altri.

Al dunque, il confronto si è risolto per le vie brevi con una attestazione di stima e attenzione, ma con la comunicazione che di risorse economiche non ce ne sono più. Le casse comunali sono a secco. Ma almeno una idea di programmazione? No. Il comune ha altro a cui pensare.

Ha dovuto pensare a fare in fretta e furia una delibera di giunta (atto 613 del 28 dicembre scorso) del settore attività culturali, turismo e spettacolo per complessivi 56 mila euro per manifestazioni varie da realizzare “prima del febbraio 2013”. Ovvero in piena campagna elettorale.

Nulla di strano? Forse. Rimandiamo alla valutazione pubblica le considerazioni in merito al modo nel quale si attua la programmazione culturale in questa città e si scelgono gli interlocutori, si distribuiscono contributi.

Tra le attività finanziate: a Modavi (associazione di promozione del volontariato) per una manifestazione per il Carnevale, euro 4.500; il presidente provinciale è Simone Ubertazzo di Azione universitaria, realtà vicina al Pdl.  A Mimulus, una agenzia di comunicazione di Bologna collegata con Medioera (realtà vicina a Rotelli e promossa in passato dalla Frontini) euro 5.500 per la manifestazione “Viterbo e il grande Cinema”.

A Opes associazione sportiva per una manifestazione natatoria 8.200 euro complessivi; il presidente è Marco Perissa, nuovo presidente della Giovane Italia e candidato nella lista Fratelli d’Italia nel collegio Lazio 1. A Univercity, associazione universitaria vicina al PdlL e sponsorizzata da personalità come la Frontini, euro 4.000 per una ulteriore manifestazione sul carnevale.

A Eurodesk, sportello di informazione europea affidata all’associazione Gioventù Protagonista vicina al centro destra euro 10.000; il presidente e Marco De Carolis candidato al Senato per il Pdl

Per finire, oltre ad alcuni e “mirati” contributi a poche realtà locali (Parrocchia di Villanova e Pro loco di Grotte S. Stefano, Associazione culturale del Pilastro), un contributo bizzarro al Sodalizio Facchini in occasione della partita Italia-Galles di rugby (3.800 euro) e uno ulteriore all’associazione di Trieste “Alta marea”, promotrice di diverse rassegne culturali e letterarie che ha organizzato in passato la presentazione del libro “Muri in camicia nera”, ovvero la storia delle scritte propagandistiche del Ventennio fascista. Motivazione: Giornata del ricordo sulle foibe per 9.000 euro. (A margine e per capire: per la giornata del ricordo dello sterminio nazista invece? Zero euro!)

Per intendersi, ogni attività tra quelle finanziate potrebbe essere plausibile di contributo; lo verificheremo se e quando avremo i progetti. Ma i tempi, la modalità e la scelta culturale “esclusiva ed orientata” non appaiono perlomeno sospetti? Tutto normale? Dal punto di vista formale provvederemo come detto a richiedere i dovuti chiarimenti. Sotto il profilo etico e morale, giudicheranno i cittadini.

Lo stesso dovranno fare le tante associazioni viterbesi (buona parte di queste appena citate della delibera del 28/12 non lo sono) che non sono state invitate a inviare proposte per il carnevale o per il Natale per avere contributi e che invece lo sono state (invitate) per intervenire gratuitamente oppure addirittura pagando per riempire il cartellone del Teatro Tenda.

Se le cose sono come appaiono e saranno confermate, è tutto e solo vergognoso”.

Come vedete anche allora una gestione tutto fuorchè trasparente della cultura (?!) cittadina (almeno per l’opposizione di allora e per le tante associazioni cittadine che ancora la ricordano))  che dovrebbe portare lo stesso Buzzi ad evitare  un inutile predicozzo presuntosetto da gagà di provincia in un intervento pubblico su un giornale on line: “invito le opposizioni ad usare meglio le poche energie disponibili: in questi giorni è sotto accusa il bando varato dall’assessore Marco De Carolis (FdI). MI piacerebbe confrontarmi anche con l’opposizione, sempre che si abbia la voglia di parlare del futuro della nostra città e non del proprio piccolo, piccolissimo, tornaconto misurabile in un po’ di visibilità in più, magari sui social”.

In pratica sarebbero gli oppositori a pensare al loro piccolo orticello personale, non gli amministratori fratelliitaliani: ci sarebbe da ridere se non ci volesse il plasil…..

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