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Viterbo, Comune, mancato bando di concorso per Talete, Luisa Ciambella manda  al tappeto Arena e la dittatura “stracciona” del Viterbistan

Viterbo, Comune, mancato bando di concorso per Talete, Luisa Ciambella manda al tappeto Arena e la dittatura “stracciona” del Viterbistan

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In una città normale che non faccia parte di un stato dittatoriale come il Viterbistan un sindaco che si fosse mostrato così balbettante e approssimativo e clamorosamente non all’altezza del ruolo da ricoprire come Arena  la sua stessa maggioranza per pietas cristiana lo avrebbe convinto alle dimissioni.

Invece nella piccolissima repubblica ologarchica delle clientele arroganti ciò non è avvenuto perchè ci sono prima  le minestrine da  cucinare  agli amici degli amici con la dispensa vuota, gli affarucci da tutelare, le miserabili o meno miserabili rendite di posizione da salvare.

Si’ perchè il Viterbistan è così, viene fatto tutto come non dovrebbe essere fatto perchè qualche arrogantello di volta in volta decide così: la Talete è una società idrica che non sa più come andare avanti e quei quattro politoconzi che la reggono per dare lavoro a figli e nipoti che fanno? Il consiglio di amministrazione è costretto  a dimettersi e il nuovo amministratore viene scelto in base a cosa non si sa, dice il curriculum, ma chi li ha messi insieme, questi curricula, da dove vengono, c’era un indirizzo cui mandarli ed entro quale scadenza? Vallo a capire, il bando che di solito viene usato nelle democrazie evolute non c’è, figuriamoci in terra di tirannia della protervia stracciona, no che non c’è.

Ieri questo la consigliera pd Luisa Ciambella lo ha chiesto in consiglio comunale al sempre più confuso Arena, “ma chi li ha visti sti curricula, perchè poi il buon Eramo è fuggito via prima della nomina?”: e il sindaco secondo voi ha tenuto conto del fatto che le bollette dell’acqua le paghiamo noi e che quindi almeno la verità sulla gestione idrica la dovremmo conoscere? No, of course.

Sui criteri d scelta poi in maniera incomprensibile ha risposto con un poco argomentato “abbiamo sempre fatto così”, come se i una  eventuale procedura sbagliata col tempo diventa concessa, dove è scritto?

Ieri Luisa Ciambella ha messo ko sia un primo cittadino “simil fracchia” sia l’intera arrogante dittatura del Viterbistan: tirannia fuori dal mondo,  e che noia questa protervia da supereroi stra-local all’acqua (manco buona) cotta,

(p.b.)

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