Home Politica Viterbo, Comune, “il leghista moderato”, toni giusti e apertura al confronto, nasce la destra post-populista di Andrea Micci?
Viterbo, Comune, “il leghista moderato”, toni giusti e apertura al confronto, nasce la destra post-populista di Andrea Micci?

Viterbo, Comune, “il leghista moderato”, toni giusti e apertura al confronto, nasce la destra post-populista di Andrea Micci?

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Abbiamo più volte evidenziato l’inconsistenza della lega viterbese e alcuni atteggiamenti del senatore Fusco troppo “antoniorazziani” per non essere discutibili e boriosetti, abbiamo spesso notato come un così rilevante peso elettorale non trovasse un contraltare politico significativo.

Anche l’ultimo episodio di Bagnaia con una drammatizzazione eccessiva del problema da parte del dinamico Walter Rinaldo Merli e della più schiva Cepparotti, ci avevano fatto pensare ancora una volta ad una lega che procede nella stessa direzione facilona-populista.

Da alcuni dichiarazioni di oggi invece abbiamo trovato un consigliere leghista col piglio da leader, autorevole nell’eloquio e comprensibile ed apprezzabile politicamente: è il caso dell’avvocato-consigliere Andrea Micci che ha,  con il suo intervento, calmato gli animi forse un po’ troppo esasperati di alcuni suoi colleghi, riportandoli al rispetto degli equilibri di coalizione e spingendoli alla moderazione e al confronto interni alla coalizione.

Nel panorama desolante, tranne isolatissimi casi, della politica viterbese, un esempio di chiarezza di idee e di scaltrezza strategica piuttosto raro.

Un politico giovane che offre una immagine di destra non facinorosa e ragionevole, che sceglie i toni giusti e non abbaia alla luna: e che questo ci ricordi più Zaia e Giorgetti  che l’onnipresente icona sacra del Salvini visto da Umberto Fusco, è solo un nostro personalissimo parere.

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