Home Politica Viterbo, Comune, ed eccolo “Felicetto” Fusco che intrepido difende solo bar e ristoranti, la politica per lui è “roba da osteria” (sua)
Viterbo, Comune, ed eccolo “Felicetto” Fusco che intrepido difende solo bar e ristoranti, la politica per lui è “roba da osteria” (sua)

Viterbo, Comune, ed eccolo “Felicetto” Fusco che intrepido difende solo bar e ristoranti, la politica per lui è “roba da osteria” (sua)

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Eccolo dopo il dcpm che ritorna sulle scene il sempre attesissimo frontman della Lega viterbese, il celebre senatore Umberto “Felicetto” Fusco che appena può esterna, spara, attacca su quello che più gli interessa. Ed  ovviamente ad un oste senatur cosa poteva stare di più a cuore che la chiusura anticipata di bar e ristoranti?

Eccolo quindi dichiarare al Corriere di Viterbo. ” Riaprire tutto e subito: palestre, piscine, centri termali. Via anche la chiusura anticipata per bar, ristoranti e pizzerie. Per decongestionare i trasporti, invece, oltre ai bus privati, si può ricorrere anche ai pullman militari. E stop totale alla didattica in presenza nelle scuole superiori”. Le regole servono, ma sono quelle che ci dettano gli esperti di sanità. Bisogna farle rispettare e punire severamente chi trasgredisce. Ma non può essere la politica a decidere in questo ambito. Se invece pensiamo di risolvere il problema chiudendo tutto, allora il Paese si ferma, restiamo a casa in attesa del bollettino serale sul virus fin quando il vaccino non sarà pronto”.

Per Fusco da vietare sono solo  “ le grandi manifestazioni dove per forza di cose si creano assembramenti” (il senatur laziale non ricorda forse che a tal riguardo la partecipazione sua e del suo leader è stata negli ultimi mesi frequente e piuttosto disinibita con svariate esibizioni antiproibizioniste degli esponenti nazionali della lega.

Problemi delle fasce meno protette? Bilancio comunale disastroso ? Tensioni nella maggioranza? Senso di responsabilità nel momento di massima espansione della politica?

Per il super-sanguino “Felicetto” tutto ciò non esiste, l’importante è ristorarsi come e quanto più si ha voglia e se ci scappa pure qualche stornello da osteria da cantare a squarciagola che fa poi, la vogliamo finire con questo terrorismo?

 

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