Home Politica Viterbo- Comune: “Decidono tutto Battistoni, Fusco, Rotelli”, Arena delegittima se stesso e la sua amministrazione ridotta a mera esecutrice di ordini superiori
Viterbo- Comune: “Decidono tutto Battistoni, Fusco, Rotelli”, Arena delegittima se stesso e la sua amministrazione ridotta a mera esecutrice di ordini superiori

Viterbo- Comune: “Decidono tutto Battistoni, Fusco, Rotelli”, Arena delegittima se stesso e la sua amministrazione ridotta a mera esecutrice di ordini superiori

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“E’ chiaro che i nostri parlamentari viterbesi lavorano nella capitale: è evidente che tante situazioni si vedono lì, ma non è che decide Roma, decidono i vertici dei partiti, ovvero Battistoni, Fusco, Rotelli”: con questa dichiarazione a Il Messeggero di sabato scorso il sindaco Arena è riuscito in una volta sola a delegittimare e minimizzare il suo operato, quello della sua giunta e della sua maggioranza.

Secondo quanto da lui affermato sono i vertici di partito ad amministrare il comune e non il primo cittadino e i suoi alleati, ridotti a meri esecutori di ordini superiori.

Se un sindaco è eterodiretto da tre senatori assieme alla sua giunta ci si chiede perchè quest’ultima resti a palazzo, quale valore abbia il suo operato, visto il commissariamento dei tre parlamentari: a Viterbo si usa governare così da sempre, ma che un sindaco lo avesse ammesso pubblicamente non era mai successo.

Ognuno di noi può votare chiunque creda, favorendo la nomina ad assessore di chicchessia, sarà del tutto inutile: costoro non conteranno nulla, saranno solo telecomandati da onorevoli o senatori o sottomessi alle decisioni che nei loro incontri prenderanno questi ultimi senza consultarli.

Lo stesso Arena fa quello evidentemente che gli dice il senatore Battistoni, di suo mette poco o niente, a parte i selfie ovviamente, è solo il primo esecutore di ordini peer grado della sua maggioranza: certo un panorama del genere è sia squallido che inquietante, ma almeno ora sappiamo ufficialmente come funzionano le cose: giunta commissariata dai tre parlamentari, senza potere decisionale, Viterbo senza una amministrazione vera e indipendente che prenda a cuore con serietà le sorti della città.

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