Home Politica Viterbo-Comune, Carta di Pisa, nuova grana per Arena, per il “codice etico” approvato l’assessora Mancini e la consigliera Perlorca andrebbero rimosse
Viterbo-Comune, Carta di Pisa, nuova grana per Arena, per il “codice etico” approvato l’assessora Mancini e la consigliera Perlorca andrebbero rimosse

Viterbo-Comune, Carta di Pisa, nuova grana per Arena, per il “codice etico” approvato l’assessora Mancini e la consigliera Perlorca andrebbero rimosse

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Ieri la maggioranza ha approvato la ben nota Carta di Pisa, che viene definita un “Codice etico per promuovere la cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali”.

Ottima iniziativa, davvero lodevole, ma che però prevede che la carta venga subito messa in pratica dalla amministrazione che la adotta.

Ed ora sorgono i problemi per Arena: la “carta di Pisa” definisce infatti al punto b della normativa sul conflitto di interessi situazioni di suddetto “conflitto d’interesse” quelle che prevedono “la sussistenza di rapporti di coniugio, parentela o affinità entro il quarto grado, ovvero di convivenza, con persone operanti in organizzazioni specificamente interessate all’oggetto delle decisioni cui l’amministratore partecipa, anche nei casi in cui detti rapporti non configurano situazioni che danno luogo ad incompatibilità previste dalla legge o da altre norme. Quando si manifestano condizioni di conflitto d’interesse, compreso il caso non vi sia un obbligo giuridico in tal senso, l’amministratore deve rendere pubblica tale condizione e astenersi da qualsiasi deliberazione o altro atto di procedimento di formazione della decisione”.

Ora il sindaco dovrà spiegare, avendo accettato e votato un certo comportamento etico come farà a non rimuovere dal suo incarico l’assessore Mancini (nella foto), convivente da svariati anni del consigliere Santucci, che non avrebbe dovuto essere nominata sin dall’inizio: parimenti dovrà illustrarci come farà la consigliera Perlorca, moglie del vice-sindaco Contardo a continuare a mantenere questo ruolo (la stessa ha anche votato la “carta”).

Se il cdx ha votato assieme al csx un “codice etico favorevole alla cultura della legalità e della trasparenza negli enti locali” lo deve far rispettare, altrimenti non si riesce proprio a capire perchè ieri in aula lo abbia approvato e fatto suo.

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