Home Politica Viterbo, Comune, “Arena, il sindaco senza trasparenza”, “oscura” il compenso del nuovo amministratore Talete e “regala” Francigena a Fratelli d’Italia
Viterbo, Comune, “Arena, il sindaco senza trasparenza”, “oscura” il compenso del nuovo amministratore Talete e “regala” Francigena a Fratelli d’Italia

Viterbo, Comune, “Arena, il sindaco senza trasparenza”, “oscura” il compenso del nuovo amministratore Talete e “regala” Francigena a Fratelli d’Italia

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Giò Tentenna Tenerone Arena, sindaco pro tempore di Viterbo, è un fulgido, anzi fulgidissimo esempio di amministratore instancabile. Ieri, apponendo il suo personale sigillo alla nomina dell’amministratore unico della Talete, ha dichiarato con il petto in fuori (non pervenuta la pancia) del decisionista che è ed è sempre stato (nelle ultime 24 ore): “E’ andato tutto abbastanza liscio. Dopo la votazione dell’amministratore si è deciso di rimandare gli altri punti all’ordine del giorno, ovvero il compenso [dell’amministratore unico] e la due diligence. Ho chiesto che quest’ultima venga messa in testa nella prossima riunione, da svolgere entro 10 giorni“ (fonte: “Il Messaggero” di Viterbo cartaceo e on-line di oggi).

Tradotto per chi non fosse pratico delle favole dei fratelli Grimm: la due diligence, ovvero il controllo sul reale stato economico e finanziario della società pubblica, e il compenso che dovrà percepire l’amministratore unico della Talete sono due decisioni rinviate a data da destinarsi. La prima, se va bene, tra 10 giorni e la seconda non è dato sapere. Come se fosse normale assumere un amministratore delegato e solo in un secondo momento stabilire il suo compenso. Se non è la solita barzelletta del sindaco Tentenna e Tenerone, c’è sicuramente un accordo, quanto meno verbale, che evidentemente né l’assemblea dei sindaci né i cittadini sono degni di conoscere. Quando si dice la trasparenza. Oggi il sindaco invece annuncia, o meglio fa scrivere sul suo house organ prediletto, che mancano ore, se non addirittura minuti, alla nomina dell’amministratore unico della municipalizzata Francigena. Lo zazzeruto Signorino Grandi Firme che verga il pezzullo scrive tra l’altro che “in finale pare siano arrivati due professionisti della provincia di Roma. Francesco Serpa, sembra in pole position, e Andrea Manzillo. Il primo, dovrebbe essere un avvocato, si sarebbe occupato in passato del piano di risanamento della società multiservizi di Civitavecchia. Il secondo avrebbe invece maturato diverse esperienze con società partecipate e Atac a Roma”. I fratelli Grimm, a quanto pare, sono gettonatissimi non solo dalle parti della Talete, ma anche nelle gloriose stanze della redazione del webgazzettino stra-local più di regime e più letto dell’universo.

Due brevi noterelle, in stile più stendhaliano che grimmiano, sui due professionisti in odore di nomina. Francesco Serpa è un avvocato di Civitavecchia eletto consigliere comunale della sua città, nelle liste di “Fratelli d’Italia”, alle elezioni amministrative del 2019. Durante la prima seduta post elettorale del consiglio comunale di Civitavecchia, Serpa si dimette per “possibili incompatibilità future”. L’esponente meloniano infatti ambisce alla carica di presidente della municipalizzata Civitavecchia Servizi Pubblici. Ambizione che, purtroppo per l’avvocato Serpa, rimane però tale. In un curriculum vitae del professionista agevolmente reperibile in rete e datato 19 aprile 2019, non c’è assolutamente traccia della sua partecipazione al “piano di risanamento della società multiservizi di Civitavecchia”, così come non se ne trova parimenti traccia sul web. L’unica altra notizia che abbiamo trovato sul web inerente l’avvocato civitavecchiese, a parte quelle relative alla professione e alle candidature, indica il professionista come componente del coordinamento del circolo territoriale di Civitavecchia “Giorgio Almirante” di Fratelli d’Italia.

Fa curriculum? Tra gli estimatori viterbesi dei fratelli Grimm probabilmente sì. Il secondo nome individuato dallo scrupoloso sindaco Tentenna e Tenerone è quello di Andrea Manzillo che, zazzeruto Signorino Grandi Firme dixit, “avrebbe invece maturato diverse esperienze con società partecipate e Atac a Roma”. A meno che non si tratti di un incredibile caso di omonimia, Andrea Manzillo, il cui nome esatto molto probabilmente è Andrea Mazzillo, dovrebbe essere un commercialista, dipendente in aspettativa di Equitalia e professore universitario a Tor Vergata, che dell’Atac si è occupato solo in veste di (ex) assessore al Bilancio della giunta Raggi.

Se il sindaco Tentenna e Tenerone doveva per forza scegliere due professionisti (a quanto sembra) legati ai carri politici, allora perché non scegliere tra i professionisti che si sono sacrificati candidandosi senza essere eletti (vulgo trombati) nelle liste di centro-destra alle ultime comunali viterbesi? Almeno avrebbe fatto contento qualche altro parente o amico. E i webgazzettini stra-local, può esserne certo, non avrebbero fatto un plissé così come non l’hanno fatto di fronte ai due nomi che il grimmiano Arena ha acutamente selezionato.

(Samuele Spada)

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