Home Politica Viterbo, comunali, più a destra di Barellik c’è solo Barellik
Viterbo, comunali, più a destra di Barellik c’è solo Barellik

Viterbo, comunali, più a destra di Barellik c’è solo Barellik

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I supereroi sono sempre in attività e si è scoperto anche sono immortali politicamente da quando è sceso in campo Barellik, il leader della lista Viva Viterbo che diventa Azione (ma non si dice e non si può fare poi l’alleanza col csx) che diventa la buona destra (ma non si può dire..) che diventa il pd che diventa il ghost writer (piuttosto modesto a dire il vero) di Panunzio che diventa l’ultimo caffeinista del caffeina party.

E l’uomo, purtroppo per noi, è anche convinto di essere brillante, per mesi ci ha inferto sofferenze indicibili con i suoi show in viterbicolo stretto incomprensibile senza sottotitoli, accanto al pensionato logorroico Alvaro Ricci, parla e sparla dalle colonne dei suoi giornali, il gazzettino online e quello stampato, dice la sua su tutto e poi non ne azzecca una.

Tipo oggi (a parte che era alla conf.stampa della Tronky perchè dove c’è il munifico Panunzi c’è lui) che ha sganciato un pistolotto moraleggiante e fascistizzante da Scarpantibus News sull’alleanza della Frontini con Sgarbi.

Cosa del tutto inopportuna con effetto antipatizzante immediato per la lista viterbo 20 20, ma addirittura che mi vai a tirare fuori il nazismo letterario dell’ufficio stampa di Sgarbi, tal Ricucci della Tuscia, che sinceramente non vediamo cosa c’entri con l’alleanza al comune di viterbo, che è per caso lui il candidato?

Parla del populismo sgarbista, della lista Io apro che è peggio di una martellata lì dove non batte il sole, ma il sovranismo di Ricucci come dato fondamentale solo barellik poteva tirarlo fuori.

Che poi il filipporossiano neo-pingue (ci si ingrassa a frequentare il viveur Panunzio Lukashenko) Giacomobarellik pare diventato un biologo ultimamente, effettua analisi del sangue a tutti, e quello è di destra, e quell’altro è di destra, dovrebbe stare attento a dare queste patenti perchè più a destra di lui non c’è nessuno.

Liberista, qualunquista, esibizionista, esercizio vivente del luogo comune, pare essere l’emblema di una certa destra cialtrona da italietta decadente che tutto avversa tranne chi gli riempie lo stomaco.

Pagine tristi di una provincia più che depressa,  morta e sepolta.

Pensaci Giacomino quanto è sterile il tuo apparire e vacuo.

(pasquale bottone)

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