Home Politica Viterbo, Comunali, Mazzoli sindaco panunziano? Intanto lo inventano “consulente” per il ministro Orlando (50mila euro annui)
Viterbo, Comunali, Mazzoli sindaco panunziano? Intanto lo inventano “consulente” per il ministro Orlando (50mila euro annui)

Viterbo, Comunali, Mazzoli sindaco panunziano? Intanto lo inventano “consulente” per il ministro Orlando (50mila euro annui)

16
0

Abbiamo sempre espresso stima per Alessandro Mazzoli che, nel deserto totale della pseudo sinistra viterbese è parso da sempre un politico con una sua cifra stilistica, dalemiana, ma avvertibile, ed una presenza più che dignitosa. Non capiamo, però, perchè,  invece di dargli un un incarico,  qui in Tuscia o altrove, in un partito tra l’altro inesistente come il pd, che ha al momento segretari provinciali e comunali “fantasma”, del tutto ininfluenti, gli ex pci-pds-ds si ostinino ad inventarlo, in maniera più artificiosa e poco comprensibile, consulente governativo, prima del ministro degli enti locali Boccia, ora del lavoro Orlando (entrambi della stessa “corrente”, ovviamente),  collaborazioni piuttosto consistenti di 50000 euro annui, come riporta il settimanale nazionale Tpi.

Gli avessero offerto un ruolo partitico nessuno avrebbe trovato nulla da ridire, ma ai tuttologi messi là dalle solite conventicole di privilegiati nessuno crede: anche perchè non si capisce per quale motivo, in un periodo di estrema crisi come quello attuale,  i figli della politica trovino sempre sistemazione come cittadini di serie A, mentre le consulenze per gli ambiti culturali siano state praticamente annullate togliendo il minimo vitale a fior di argute menti.

Mazzoli, invece, come tanti altri, un contrattino tranquillizzante lo troverà fin quando andrà in pensione, per dare quale suo contributo però non si intuisce nemmeno, visto che trattasi di ruoli nell’ombra.

Certo che la sinistra pd ( ome tutto il pd) fa della appartenenza un valore e della fedeltà un titolo, continuando a foraggiare oligarchie lontanissime dalla gente comune, dal proprio dna politico e dal rispetto dei propri elettori.

Un partito, il pd, ormai di rigide e grigie nomenclature che non sembra avere funzione sociale, oltre la propria sopravvivenza e quella dei suoi stipendiati.

(16)