Home Politica Viterbo, Comunali, la nota: Gabbianelli non si candiderà neanche “sotto tortura” nè sarà più il king maker della Frontini
Viterbo, Comunali, la nota: Gabbianelli non si candiderà neanche “sotto tortura” nè sarà più il king maker della Frontini

Viterbo, Comunali, la nota: Gabbianelli non si candiderà neanche “sotto tortura” nè sarà più il king maker della Frontini

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Non c’è campagna elettorale degli ultimi 10-15 anni  che non venga preceduta da boatos riguardanti l’ex sindaco Gabbianelli: “vedete che alla fine accetterà di candidarsi”, “Gabbianelli non potrà rifiutare stavolta”, “Il colpo di scena sarà Gabbianelli”, “Gabbianelli ci sta riflettendo seriamente”, sempre tante le voci che lo riguardano, e stavolta, in vista delle prossime comunali, la storia è la stessa.

Solo che trattasi di rumors che attestano solo la grande popolarità di cui gode ancora oggi l’ex primo cittadino, ancora molto stimato e, perchè no, rimpianto da ampi strati di popolazione, di  null’altro: il “Gabbia” (come lo chiamano gli amici più stretti) è uomo di buone letture, ha tanti hobby, la passione per la Roma, i viaggi e il buon cibo, non ha nostalgia più di tanto di un incarico istituzionale, seppur di prestigio, e l’impressione poi è che non senta molto “sua” la politica di questi anni, nè a livello nazionale nè locale, non commenta, glissa, nessuna dichiarazione ufficiale, un elegante understatement sempre e comunque.

D’altronde la persona e il politico lo si conosce, un istintivo, un passionale di alta professionalità, se non si getta nella mischia ha sicuramente ragione lui, anche perchè delle suddette mischie può fare senza sforzo a meno.

Altra leggenda popolare è che Gabbianelli sia “il grande manovratore”, l’esperto burattinaio di quello o di quell’altro: l’ultima sua simpatia più o meno dichiarata fu quella per Chiara Frontini, ma la presa di posizione favorevole a quest’ultima risale ormai ai primordi del movimento civico viterbo 2020: anche se non è seguita una presa di distanza ufficiale, l’ex sindaco non è più da anni, come sanno gli ambienti a lui più vicini, nè in contatto nè impegnato a diffondere l’immagine nè il messaggio politico della giovane movimentista viterbese.

Quindi anche un “Gabbia” frontiniano non esiste in pratica, così  come non esiste un ex sindaco simpatizzante nei confronti di quella o quell’altra forza politica.

L’ex politico nazionale di An ormai se ne sta alla finestra a guardare il tutto, con preoccupazione per le sorti della città, ma piuttosto distratto sull’attività dei partiti.

Che questi ultimi se lo siano lasciati scappare quando poteva ancora essere disponibile a rivestire un ruolo pubblico resta tra i misteri più sconcertanti di questa eterna decadenza viterbese, di questa città ferita ed umiliata che rischia sempre più di annegare in una mediocrità ed in un dilettantismo imbarazzanti e fortemente anacronistici.

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