Home Politica Viterbo, comunali 2018, “possibili condizionamenti mafiosi?”, Arena “unto del Signore” non risponde e indignato demonizza l’opposizione
Viterbo, comunali 2018, “possibili condizionamenti mafiosi?”, Arena “unto del Signore” non risponde e indignato demonizza l’opposizione

Viterbo, comunali 2018, “possibili condizionamenti mafiosi?”, Arena “unto del Signore” non risponde e indignato demonizza l’opposizione

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Colpo di scena oggi all’apertura del consiglio comunale: il sindaco prende la parola e parte con un lungo monologo scritto contro chi gli aveva fatto domande su un possibile coinvolgimento della mafia viterbese nella determinazione del risultato delle scorse comunali: l’intervento del  primo cittadino è agitato, rancoroso, come un leone ferito che non trova il modo di uscire dalla gabbia e si lamenta all’impazzata. Il problema di Arena non è di difendersi dalle insinuazioni o magari di querelare in silenzio chi a suo dire avrebbe vilipeso la sua onorabilità, ma di demonizzare chi lo ha fatto, lo ha solo pensato o sospettato per un secondo al volo a casa sua di notte,  cui non vale la pena di rispondere nemmeno perchè l’accusa è del tutto infondata, siamo alla demonizzazione di chi ha osato peccare del solo sospetto, alla lesa maestà, roba da interessare i legali, da azione forte in tribunale (Arena ricorderete non aveva denunciato i mafiosi che lo avevano infangato, lo fa con l’avvocato Barelli (che sulla mafia come concetto cinematografico, da fiction o da libro-inchiesta è sempre molto attento, anche se hai i suoi bei conflitti d’interesse irrisolti in altri campi, dove magari dovrebbe trasferire lo spirito candido del suo lodevolissimo impegno per la legalità in consiglio comunale).

E poi ancora con serietà e solennità il primo cittadino magnifica la sua (che però non è la nostra, o almeno quella che vediamo ogni giorno) Viterbo, città tranquilla da sempre, ridente e felice che mai malavita organizzata conobbe prima di adesso, ma per fortuna magistratura e polizia tutto misero a posto subito, miezzeca…..

Arena sarà sicuramente un sindaco specchiato ed onesto, ma in virtù della moralità inappellabile che lo contraddistingue non si capisce perchè tanto si sia infervorato per una domanda urticante e dirett, , cui poteva rispondere o meno con la stessa decisione, ma  ben altri toni: dopo quello che è successo con l’operazione Esostrato e dopo le accuse di presunta collaborazione con il boss Trovato del ristoratore Antonio Lorìa (nell’anno della campagna elettorale, tra l’altro) candidato nelle fila di Forza Italia alle comunali del 2018 chiedere lumi mi sembra legittimo in un consesso democratico istituzionale.

D’altronde non solo Barelli, ma la stessa capogruppo Pd Luisa Ciambella aveva più volte invitato Arena ad attivarsi sul tema  etico legato alla politica,  a non sottovalutare il pericolo mafia, a lavorare sui giovani nelle scuole contro l’illegalità e le infiltrazioni di una certa malavita molto organizzata.

Non si capisce chi abbia consigliato ad Arena questo atteggiamento da “unto del Signore” ( o della Madonna della Quercia?), da vittima predestinata di infami calunniatori (almeno avesse detto pure “comunisti” avremmo capito la citazione Old Berlusconi).

Per ora gli consigliamo una bella camomilla  tiepida ed un bel lavaggio mani con l’acqua ( magari santa) per riprendere il pieno controllo di sè.

(pasquale bottone)

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