Home Politica Viterbo, Città della cultura all’ospedale vecchio, la meta sembra vicina, grande lavoro della direttrice archivi Buzzi, Eichberg e Franceschini
Viterbo, Città della cultura all’ospedale vecchio, la meta sembra vicina, grande lavoro della direttrice archivi Buzzi, Eichberg e Franceschini

Viterbo, Città della cultura all’ospedale vecchio, la meta sembra vicina, grande lavoro della direttrice archivi Buzzi, Eichberg e Franceschini

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Sono anni che la Direzione  Generale Archivi, capeggiata da Anna Maria Buzzi lavora alacremente alla ri-sisistemazione delle sedi degli Archivi di Stato sparsi per la penisola: a Viterbo da anni era conosciuta già  l’inadeguatezza degli uffici di via Cardarelli ad accogliere in maniera comoda e definitiva tutto il materiale necessario. Anche la direttrice della Soprintendenza per provincia di Viterbo ed Etruria Meridionale, Margherita Eichberg aveva manifestato l’interesse ad avere una sede nella vetus urbs.

Accadde un paio di anni fa che le due si recassero a visitare l’abbandonato Ospedale degli Infermi e ne rimanessero assai positivamente impressionate: a quell’incontro erano presenti anche la direttrice generale Asl Donetti e il direttore dell’archivio di stato viterbese Angelo Allegrini.

Dall’incontro nacque l’idea di darsi tutti da fare per realizzare proprio lì,  in quell’assai fascinoso luogo della memoria,  una nuova cittadella della cultura: grazie ai fondi Mibact e al coinvolgimento del ministro Franceschini alla  cosa ci si lavora dalla scorsa estate ed ora potrebbe essere realizzabile anche in tempi relativamente brevi.

I metri quadrati a disposizione saranno 25mila, di cui 4000 serviranno all’archivio di stato e un paio di migliaia alla Sovrintendenza: a quel punto sarebbe possibile anche trasferire nella nuova cittadella anche la Biblioteca Consorziale, al commissario straordinario Pelliccia piacerebbe molto il progetto.

Potrebbero restare ampi spazi per sale conferenze, laboratori ed altri punti di aggregazione culturale, solo che per questi ultimi sarebbe il caso che l’idea di come usarli fosse antecedente ai lavori per non creare nuovi casi valle faul.

Ora si è aggiunta anche la Regione Lazio, sollecitata dalla Donetti, che, oltre a mettere a disposizione un suo bene, l’ospedale degli infermi appunto,   darà un suo contributo economico, seguendo la scia di Annamaria Buzzi, Margherita Eichberg e del ministro Franceschini sempre molto disponibili a progetti innovativi e di respiro.

Una occasione ghiotta per la città che però non potrà essere gestita, hic rebus stantibus, dal comune in prima persona, ma che avrà bisogno probabilmente di ingegnose  consulenze nazionali.

(p.b.)

 

nella foro da sinistra la direttrice Buzzi e il ministro Franceschini

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