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Viterbo, chi vota Lega vota Troncarelli?

Viterbo, chi vota Lega vota Troncarelli?

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Tutti risolti i problemi in casa Lega Salvini con la candidatura a sindaco del centro-destra a trazione ridotta (Lega Salvini, quel che resta di Forza Italia, Fondazione e la rediviva UDC) del cuginissimo (dell’oste-senatur Fusco) Claudio “Lallo” Ubertini? Sì e no.

Per uno Stefano Caporossi (163 preferenze) e un Valter Rinaldo Merli (153 preferenze) che hanno deciso di non ricandidarsi, c’è un Vittorio Galati (284 preferenze) che ha finalmente accettato di candidarsi con la Lega Salvini.

Ma le novità in casa, anzi casetta Lega Salvini, a quanto si legge, sono altre e ben più clamorose.

Questo blog ieri ha scritto che l’ex sindaco Giovanni Maria Arena, con la sua lista in appoggio del candidato sindaco di centro-sinistra Alessandra Troncarelli, sta fungendo da apripista a un accordo trasformistico che al ballottaggio vedrà i candidati (esclusi) di centro-destra convergere, ufficialmente o ufficiosamente, sulla pupilla di Rico il Grande.

Un articolo pubblicato oggi (e finora non smentito) sul ”Corriere di Viterbo” conferma, aggiungendo ulteriori particolari, questa nostra ipotesi: “All’interno del partito [Lega Salvini] intanto è però polemica sulla strategia da adottare dopo il primo turno. In particolare, su come muoversi in caso di mancato accesso al ballottaggio. Si sta valutando con attenzione soprattutto lo scenario che potrebbe veder fuori dal secondo turno anche Fratelli d’Italia. Ebbene, secondo indiscrezioni, il senatore Umberto Fusco avrebbe già fatto sapere ai suoi fedelissimi che, seppur in assenza di un apparentamento formale, che a Roma non permetterebbero, si dovrebbe convergere sulla candidata del Pd, Alessandra Troncarelli (sempre che sia lei uno dei due nomi in lizza per lo scontro diretto del 26 giugno) in base ad accordi, più o meno definiti, con il consigliere dem Enrico Panunzi. Se le cose andassero realmente così si tratterebbe del primo caso in Italia di un’operazione del genere, ma in fondo non si tratterebbe neanche di una sorpresa dal momento che Fusco ha intavolato trattative col Pd già da parecchio tempo, tanto che, nelle settimane scorse, nel pieno dello scontro che stava dilaniando il centrodestra, non aveva fatto mistero di essere disposto a scendere a patti con i democratici già al primo turno. Le cose, con l’intervento di Roma, che ha imposto l’accordo con FI, sono andate poi diversamente, ma evidentemente l’idea di fondo è rimasta la stessa”.

Quindi votare il candidato del centro-destra a trazione ridotta Lallo Ubertini equivale a votare la candidata di centro-sinistra Alessandra Troncarelli.

Ci riflettano bene gli elettori di centro-sinistra e di centro-destra quando il 12 giugno prossimo si troveranno soli nella cabina con la scheda elettorale davanti.

(Mario Correnti)

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