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Viterbo, c’era una volta Pianoscarano, ora è un quartiere a rischio isolamento

Viterbo, c’era una volta Pianoscarano, ora è un quartiere a rischio isolamento

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Il quartiere denominato Pianoscarano, unico nel suo genere rimasto all’interno delle mura, si fregia della particolarità di essere un piccola città nella città di Viterbo.

Vico Scarano è l’antico nome del quartiere,  anticamente fu popolato in prevalenza da contadini e piccoli artigiani.  Durante il medioevo, i residenti crebbero, tanto che furono edificate ben due chiese, la Chiesa di San Carlo e la più conosciuta Chiesa di Sant’Andrea, una perla dell’architettura cistercense, realizzata completamente in peperino.

In questo frangente, la celebre Fontana di Piano, che è ricordata nelle cronache cittadine a causa di una sommossa degli abitanti, avvenuta nel 1367, contro i cardinali al seguito di Papa Urbano V.

Ad oggi, vi è la sede dell’Università della Tuscia in particolare il Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici (DISTU) in Via S.Carlo.

Questo breve riassunto ci occorre per sottolineare l’importanza sia storica che culturale di questo “gioiello” viterbese che attualmente risulta essere abbandonato al proprio destino di disfacimento generale;  ma evidentemente all’ amministrazione tutto questo non interessa affatto.

La piccola città nella città è destinata a scomparire totalmente e con essa la storia e la leggenda dei suoi passati abitanti.

Oggi ci siamo chiesti:” perché non andare a fare due passi a Pianoscarano per respirare un po’ di aria antica?”  Non l’avessimo mai fatto!! Con nostro disappunto totale ci siamo trovati a camminare in mezzo alle buche, alle transenne presenti da anni  in Via S.Andrea (addirittura c’è cresciuta l’erba sotto) archi antichi semidistrutti e mai restaurati dove l’unico rimedio è stata la chiusura ai pedoni delle scale sottostanti che portano in Via delle Caprarecce. Non ultima la chiusura  a causa di uno sprofondamento  della sede stradale  tra  via Capone e via dei Giardini . Con la chiusura di queste due vie che sono piccole arterie del quartiere non si potrà più uscire da Porta S.Pietro.

Ci auguriamo che il Sindaco prenda al più presto provvedimenti in merito alla sistemazione di tutte queste opere rimaste in sospeso da ormai troppo tempo ,  perché rischiamo di chiudere ed isolare il quartiere.

Due righe le spendiamo anche per il giardinetto pubblico sito in Via dei Giardini dove l’erba alta ha coperto anche la statua di Padre Pio donata al quartiere da alcuni fedeli.

G.M.

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