Home Politica Viterbo, centrodestra a trazione ridotta, c’è poco da ridere (che facce!!!)
Viterbo, centrodestra a trazione ridotta, c’è poco da ridere (che facce!!!)

Viterbo, centrodestra a trazione ridotta, c’è poco da ridere (che facce!!!)

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Il linguaggio del corpo, avete presente? Strane posture, scatti improvvisi, gambe che si accavallano nervosamente, piedi che si muovono freneticamente, mani che gesticolano, espressioni del viso poco rassicuranti, sguardi preoccupati e risate nervose.

The body talks, per dirla in english language. Un autentico campionario di body language abbiamo potuto ammirarlo ieri alla presentazione della coalizione di centro-destra a trazione ridotta (Lega Salvini, quel che resta di Forza Italia, Fondazione e la rediviva UDC).

Mai come in questi casi, infatti, il body language conta più delle parole, più o meno convinte o convincenti, che tentano vanamente di ravvivare il lugubre parterre de rois.

A partire dal candidato sindaco, il cuginissimo (dell’oste-senatur Fusco) Claudio “Lallo” Ubertini, per finire con un Regino Brachetti in versione Blues Brothers, tutti hanno contribuito a trasformare la conferenza stampa di ieri in una galleria di espressioni truci, corrucciate, perplesse o forzatamente ridanciane.

La palma dell’improbabilità va a uno sconosciuto, o fin troppo conosciuto in un certo sottobosco politicantistico, personaggio salito agli onori delle cronache stra-local per essere stato preso a pesci in faccia per ben due volte consecutive dal Megadirettore e Megaeditore Galattico. Un vero e proprio record, da raccontare con una punta di orgoglio a nipoti e discendenti.

Muti o poco loquaci, facce compunte o patibolari, mani intrecciate, sguardi che scrutano il vuoto, gli esponenti del centro-destra a trazione ridotta hanno scolpita sui volti l’espressione di chi ha capito che dopo il 12 giugno scatta, come dopo ogni disfatta, il “tutti a casa”. Per molti sarà un problema non indifferente ritornare alla vita “normale”. Addio poltrone e borse da portare!

Come in tutte le occasioni del genere, non manca neppure il barzellettiere della situazione, quello che, a seconda delle circostanze politiche, “Romoli o morte” o “Lallo o morte”. Ma ormai neanche più lui, tra un sorriso tirato e una risata fasulla, crede più a quello che stancamente ripete.

Più che da ridere o sorridere, c’è da piangere. E manco poco.

(Adolfo Coltano)

Nella foto il candidato sindaco Claudio Ubertini alla presentazione stampa di ieri

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