Home Politica Viterbo, “caso Troncarelli”, Pd laziale e politica viterbese dilaniati da una preoccupante “questione morale”, oltre a ricordare Berlinguer Zingaretti ne segua l’esempio
Viterbo, “caso Troncarelli”, Pd laziale e politica viterbese dilaniati da una preoccupante “questione morale”, oltre a ricordare Berlinguer Zingaretti ne segua l’esempio

Viterbo, “caso Troncarelli”, Pd laziale e politica viterbese dilaniati da una preoccupante “questione morale”, oltre a ricordare Berlinguer Zingaretti ne segua l’esempio

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E’ una vera e propria emergenza etica quella che attanaglia il pd laziale e  la politica viterbese e che rischia di fare danni irreparabili, quali allontanare definitivamente gli elettori dalle urne. Altra reazione non riusciamo ad intravedere da parte del popolo di csx dinanzi solo all’ultimo esempio di uso “privato  e personale” di una carica istituzionale per la progettazione del proprio futuro lavorativo. Parliamo del caso che riguarda l’assessore regionale al welfare Alessandra Troncarelli che ieri “il foglio” ha scoperto tra le partecipanti di un prossimo concorso regionale all’Asl, una iniziativa presa mentre la giovane democrat era ancora  a svolgere il suo ruolo da assessore e quindi,  come minimo, da definire eufemisticamente inopportuna.

Dopo il polverone scoppiato la Regione lazio ha probabilmente convinto la 33enne assessora a rinunciare all’agognato concorso post-incarico, emettendo poi una nota stampa che lo comunica ufficialmente.

Ma il bicchiere non resta neanche un quarto pieno, perchè una politica ed un partito  che non sanno  guardare oltre il loro personale tornaconto non hanno ragione di esistere, sono svuotati completamente di significato e di valore: ed una rappresentante delle istituzioni che si attarda ad organizzare il dopo-regione da assistente alle politiche sociali con tutti i casi di “infinita miseria” che girano intorno nel lazio non ha più ragione di restare al suo posto, è venuto ad interrompersi il rapporto fiduciario che ha con i suoi elettori, con il suo partito, con gli stessi cittadini che rappresenta.

Se non pone il giusto accento su questi troppo spesso trascurati temi il presidente Zingaretti, che vive già una fase complicata della sua carriera politica, rischia di perdere autorevolezza e credibilità di leader riconosciuto da ogni “corrente” Pd e di sembrare uomo di parte al servizio solo dei nostalgici del pci-pd-ds- che continuano a preferire la vecchia tendenza all’egemonia ad un sacrosanto pluralismo interno.

Non ci si può sentire migliori e diversi solo una volta all’anno ricordando il giorno della scomparsa di Enrico Berlinguer,  il suo esempio, se davvero ancora vivo, deve risolvere ogni dubbio ed ogni controversia schierandosi dalla parte dell’etica e della trasparenza amministrativa, altrimenti, a parte i facili nostalgismi di facciata, è già morto e sepolto con lui.

(pasquale bottone)

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