Home Cronaca Viterbo, Caso Lorìa, il silenzio totale di Forza Italia e del cdx viterbese: il ristoratore prese parte a tutta la campagna elettorale per le comunali 2018
Viterbo, Caso Lorìa, il silenzio totale di Forza Italia e del cdx viterbese: il ristoratore prese parte a tutta la campagna elettorale per le comunali 2018

Viterbo, Caso Lorìa, il silenzio totale di Forza Italia e del cdx viterbese: il ristoratore prese parte a tutta la campagna elettorale per le comunali 2018

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Come già scritto da cittapaese.it nei giorni scorsi Antonio Lorìa, noto ristoratore del salernitano approdato da 25-30 anni a Viterbo, indagato perchè  avrebbe fatto da basista alla rapina organizzata dal presunto boss Trovato alla Gioielleria Bracci nel marzo 2018,  è personaggio ben  noto al centrodestra viterbese. Candidato consigliere comunale di Forza Italia alle comunali del 2018, era in piena campagna elettorale nella primavera dello stesso anno quando spacciava droga per gli ambienti della Viterbo bene secondo la Procura di Viterbo, periodo in cui la sua collaborazione  con il presunto boss calabrese sembra venir fuori nettamente dalle indagini dei giudici.  A questo punto  il procedimento giudiziario accerterà anche se per l’assalto alla gioielleria  si potrà parlare di semplice rapina, oppure, come sembra paventabile, ma è tutto da verificare ovviamente, di una richiesta di pizzo rimasta inevasa e culminata in una rapina punitiva.

Certo che proprio in quel periodo Lorìa pare stando a queste ricostruzioni giocasse su due tavoli: uno assieme a Trovato, l’altro di vicinanza alla politica del cdx di cui supportò la campagna elettorale, non mancando a nessun appuntamento,  lo vediamo farsi fotografare con Tajani e Gasparri

Lorìà è, colpevole o innocente, un personaggio da sempre molto discusso in città, resta inspiegabile come Forza Italia gli abbia proposto di candidarsi, nonostante le perplessità che si manifestarono per la scelta nel suo stesso ambiente: e perchè poi, dopo la mancata elezione, Lorìa continuò a fare campagna elettorale per Arena, partecipando alla festa per la sua elezione come risulta a cittapaese.it

A questo punto, proprio a 28 anni dalla tragica scomparsa del giudice Falcone, il cdx potrebbe chiedere scusa pubblicamente ai cittadini, ammettendo di aver fatto, anche incolpevolmente magari, un errore di valutazione di un suo candidato.

Sarebbe giusto ne prendesse ufficialmente le distanze, avendo frequentato il personaggio in questione tutti i suoi ambienti dall’interno.

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