Home Cronaca Viterbo, Caso Globo, lettera al prefetto: “Caro Dottor Bruno la città stavolta non sta con Lei”
Viterbo, Caso Globo, lettera al prefetto:  “Caro Dottor Bruno la città stavolta non sta con Lei”

Viterbo, Caso Globo, lettera al prefetto: “Caro Dottor Bruno la città stavolta non sta con Lei”

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Sicuramente il prefetto Bruno, nel panorama sconcertante quanto desolante e misero della politica e delle istituzioni viterbesi ridotte da un clientelismo amorale e misero ad una mediocrità avvilente, ha dimostrato più volte di saper tenere bene in mano il polso della città con interventi tempestivi e risolutivi.

Può anche succedere, però, ci perdoni signor Prefetto, che un’ autorità del suo calibro compia una scelta sbagliata, come a nostro avviso ha fatto Lei per quel che riguarda il caso Globo: abbiamo ascoltato un suo intervento su un gazzettino stra-locale che sinceramente ci ha fatto accapponare la pelle, giustificazionista nei confronti degli inopportuni pruriti vernissaggistico-commerciali di qualcuno e addirittura permissivista nei confronti dell’orripilante inaugurazione di supermercato  trash-horror in zona rossa.

Siamo convinti, Dottor Bruno, che Lei non avrebbe dovuto permettere che si svolgesse per il rigore e il rispetto dei cittadini da Lei sempre mostrato in precedenza.

A tal riguardo mi permetta di sottolineare che probabilmente qualcuno l’ha informata male, che non basta ripristinare rapporti di buon vicinato con la testata provincial-periferica più vista dell’universo per ottenere il consenso della intera opinione pubblica e di tutta l’informazione ad ogni sua azione. Tutt’altro, queste esclusive, mi creda, con tutto il rispetto che merita, sono in grado di allontanarla dall’umore generale diffuso in città e di acuire la  profonda insoddisfazione crescente tra l’altro nei confronti di certa strana e mai chiarita commistione tra politica e testate del posto.

Noi guardiamo a Lei come garante della assoluta parità di accesso di ogni cittadino al rapporto con istituzioni come la Sua, e di ogni voce libera della stampa.

Nel rinnovarLe stima e apprezzamento per il Suo lavoro, quanto appena suddetto a Lei, in nome della Costituzione Repubblicana, non chiediamo, da Lei pretendiamo.

Distinti saluti

Pasquale Bottone

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