7 Dicembre 2022

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Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, Carnevale viterbese, la nota: un evento solo per “viterbesi poco esigenti”, tanta buona volontà, pochi mezzi e fantasia, lo sviluppo turistico è un’altra cosa

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Ebbene, con tanto di conferenza stampa in costume (come se la sala del consiglio fosse una qualunque balera dove si diffonde musica latin), l’assessore De Carolis ed il sindaco Arena avevano  presentato qualche giorno fa il carnevale viterbese come fosse l’alternativa locale al carnevale di Rio e di Viareggio.

Negli stessi giorni il capogruppo Fdi al Comune Paolo Bianchini non faceva che ripetere che  lo sforzo maggiore di questa amministrazione sarebbe stato  trasformare sempre più Viterbo in una vera città turistica: diciamo che le due cose non hanno coinciso neanche un po’, perchè l’intrattenimento dal chiaro target cittadino o al massimo provinciale ( ma ci sono Ronciglione e Civita Castellana che per tradizione e organizzazione sono avanti anni luce) al quale si può ricondurre il carnevale di quest’anno non ha nulla  a che vedere rispetto ad una progettualità turistica.

Manifestazioni come il cosiddetto carnevale viterbese ( visto ieri al debutto)  dimostrano solo che in città c’è tanta buona volontà e voglia di fare che però è convogliata in maniera confusionaria e indefinita, con il solito passatismo pressappochista che viene fuori (se quello che abbiamo visto ieri  si fosse svolto negli anni 70 nessuno vi avrebbe trovato nulla di strano).

Sicuramente tutti quelli che hanno lavorato per realizzare questo evento meritano un plauso per il dinamismo e la voglia di creare un’occasione di divertimento: quella che non si è vista è la mano dell’assessore De Carolis ( che da grande dovrà decidere se fare il mero esecutore di altri cosiddetti creativi o personalizzare il suo lavoro),  e della  direzione artistica, affidata tra l’altro ad una associazione fortemente politicizzata ed organica all’attuale amministrazione che non si è mai caratterizzata per contenuti o idee originali (grossolano l’errore dell’ex sindaco Michelini che introdusse l’evento in città con queste modalità, non capendo il forte connotato ideologico-populista dell’evento).

Evitabile anche l’apparizione goliardica del sindaco Arena che addirittura per fare pendent con il clima carnascialesco si è definito il più “gojo” di tutti con gusto della battuta esclusivamente masochistico

Un carnevale per viterbesi poco esigenti, con pochi mezzi e scarsissima fantasia,  solo per viterbesi comunque, che non apre certo gli annunciati orizzonti, lontanissimo da ogni risonanza o appeal turistico, in totale contraddizione con quanto l’amministrazione in carica continua ad annunciare nelle occasioni ufficiali.

(pasquale bottone)

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