Home Cronaca Viterbo, Caffeina lascia Viterbo e approda a casa Zingaretti: la “buona destra” definitivamente a “sinistra”
Viterbo, Caffeina lascia Viterbo e approda a casa Zingaretti: la “buona destra” definitivamente a “sinistra”

Viterbo, Caffeina lascia Viterbo e approda a casa Zingaretti: la “buona destra” definitivamente a “sinistra”

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Questa volta Filippo Rossi non ce l’ha fatta a conciliare buona destra e cattiva destra,  Zingaretti ed Arena, Panunzi, Smeriglio e De Carolis: gliela hanno fatta pagare per motivi politici, (amministrativi? )ed ora per sopravvivere approda In Regione con la collaborazione della voce unica del regime pentastellato (alleato del presidente in regione e di viva Viterbo al Comune) “Il Fatto Quotidiano”.

Ora farà bene a non parlare più di buona destra, ma di mettersi al servizio delle  truppe smerigliane che lo proteggeranno nella navigazione del lottizzatissimo ambito culturale italiano: non  è un bene che Viterbo perda Caffeina, forse con un dialogo schietto e pragmatico si potevano  salvare capra e cavoli, ma è mancata la ragionevolezza e l’amore per il bene comune che è ormai prassi consolidata in città.

Certo se la sinistra pd viterbese e regionale  è costretta a galleggiare con l’appoggio di un giornalista che resta purtuttavia un ex missino sdoganato,   costretto a fare il porta-voti oltre che il direttore artistico, che dovrebbe essere il suo unico mestiere,  vuol dire che ha smesso da tempo di fare politica, ed è concentrata solo sul mantenimento dei suoi consensi elettorali:  non addosserei grandi colpe a Rossi e Barelli che, in tempi di crisi, cavalcano l’onda e pensano ai fatti propri, la cosa mi sembra comprensibile.

Certo Travaglio che fa la voce ufficiale con il suo giornale della rassegna simbolo dei conflitti d’interesse in tema di cultura a livello regionale fa proprio ridere.

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