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Viterbo, bollette Talete, caos recapiti fatture, arrivano quelle  secondo semestre,  ma non del primo

Viterbo, bollette Talete, caos recapiti fatture, arrivano quelle secondo semestre, ma non del primo

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Bollette Talete: è di nuovo caos. Stavolta non si tratta di importi sballati o conguagli stratosferici, quanto del fatto che le fatture che in questi giorni stanno arrivando nelle case dei viterbesi fanno riferimento al secondo trimestre 2021 (aprile, maggio, giugno) senza che quelle del trimestre precedente, almeno in una buona percentuale dei casi, siano mai state consegnate. Addirittura sulle stesse bollette alcuni utenti si sono trovati un sollecito bonario a saldare il conto dei primi tre mesi dell’anno, che però non hanno mai ricevuto e di cui non conoscono nemmeno l’importo. Questi nuovi disguidi è probabile non siano nient’altro che gli strascichi del pasticciaccio relativo al cambio dell’appalto per il recapito.

 

Nel primo trimestre 2021, infatti, la consegna delle bollette era stata affidata a una società bolognese, la Velocè, che però in molte zone della Tuscia aveva avuto enormi problemi: molte bollette non erano state recapitate, altre erano state consegnate ai numeri civici sbagliati, altre ancora erano state ritrovate per terra a mucchi. L’amministratore di Talete Salvatore Genova aveva ipotizzato che la società avesse svolto il servizio in maniera poco puntuale perché consapevole di dover cedere l’appalto appena ottenuto, per via di un ricorso presentato e vinto da Poste italiane. Da questo trimestre il recapito è tornato in capo all’azienda statale. Molte fatture del primo trimestre non sono però mai state consegnate. Ad alcuni dei quali oggi Talete invia un sollecito bonario, mentre ad altri no: misteri del programma di fatturazione della spa, che a quanto pare continua a fare acqua da tutte le parti.

 

Civita Castellana i consiglieri di Rifondazione comunista Yuri Cavalieri e Maurizio Romani chiedono al sindaco Giampieri di intervenire a fronte di questa nuova situazione di caos. “Stanno arrivando nella case dei civitonici le bollette Talete e nella quasi totalità dei casi viene segnalato il mancato pagamento del primo trimestre 2021, con tanto di mora – dichiarano -. Il problema è che quella bolletta non è mai arrivata a causa di problematiche interne alla Talete stessa, problematiche che ovviamente non sono colpa dei cittadini e che quindi non possono essere addebitate agli stessi. Per questo sollecitiamo al sindaco ad intervenire immediatamente chiedendo alla società di rinviare le bollette del primo trimestre 2021 esentate dagli interessi, di prevedere tempistiche congrue al pagamento delle stesse, bloccando da subito ogni eventuale distacco dei contatori”. Infine, ci sono cittadini che lamentano l’attribuzione in bolletta di metri cubi stimati a fronte di autoletture inviate puntualmente tramite le cartoline che gli addetti di Talete lasciano nelle cassette postali quando non trovano nessuno a casa. “A parte che nel 2021 basterebbe una mail, se mai qualcuno degli impiegati di Talete si degnasse di leggerla, per comunicare l’autolettura – protesta un cittadino sempre di Civita Castellana -. Non capisco perché debba perdere tempo a leggere il contatore, spendere soldi per affrancare la cartolina e spedirla, per poi ritrovarmi in bolletta dei consumi stimati”.  (fonte massimiliano conti/ https://corrierediviterbo.corr.it/)

 

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