Home Politica Viterbo, Boatos, Polizia urbana, caos a Via Monte Cervino, la “Scardozzi family” “controlla” il comandante Vinciotti, il “giallo” del “vigile raccomandato”
Viterbo, Boatos, Polizia urbana, caos a Via Monte Cervino, la “Scardozzi family” “controlla” il comandante Vinciotti, il “giallo” del “vigile raccomandato”

Viterbo, Boatos, Polizia urbana, caos a Via Monte Cervino, la “Scardozzi family” “controlla” il comandante Vinciotti, il “giallo” del “vigile raccomandato”

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Il clima a Via Monte Cervino, sede della polizia urbana viterbese pare non sia più sereno da mesi: dalla nomina del comandante Vinciotti i mugugni e le insoddisfazioni si sprecherebbero  al Murialdo, e si esprimerebbero attraverso motivazioni lavorative davvero azzeratesi e malcontento a dosi industriali. Nonostante tutto ciò i “vigili” poliziotti urbani continuano a fare il loro dovere per quello che compete loro, anche se la linea presa dal comandante non è chiara: in questi mesi abbiamo visto una città invasa e “brutalizzata” nel suo animo antico e nobile dal “parcheggio selvaggio”, da una mancanza di autorevolezza e di chiarezza nella gestione del traffico urbano vistosa e davvero fuori dal mondo. Per non  parlare di un concorso dei vigili proseguito nonostante errori dilettanteschi macroscopici e “scandalosamente” non azzerato e ripetuto; ma a Viterbo tutto è possibile in questo periodo, anche che la politica controlli e soffochi un comando di polizia urbana.

Voci sempre più insistenti parlano infatti di una presenza quotidiana a via Monte Cimini (dove sono anche gli uffici della protezione civile di cui Scardozzi ha la delega, l’utile e il  dilettevole) del consigliere di Fratelli d’Italia Scardozzi, padre del Maurizio Scardozzi “vigile”, responsabile sindacale (Diccap Slpl), un “binonio familare” che commissionerebbe di fatto il comando, incidendo pesantemente sull’azione del comandante Vinciotti. Una situazione pesante per i “poliziotti” che dovrebbero subire interventi e sollecitazioni continue dal duo padre-figlio.

Non è chiaro perchè un consigliere comunale debba essere un fulcro all’interno di una istituzione, non sono chiari neanche il curriculum di Scardozzi (bagnaiolo più ambizioso che  comprensibile, che anche in consiglio comunale si fa fatica a seguire senza sottotitoli, per il contenuto di quello che dice e non per i toni) e del figlio sindacalista, non è chiaro perchè siano diventati i supervisori del comandante Vinciotti.

Tra le altre cose sembra che gli Scardozzi abbiano particolarmente a cuore le sorti di un poliziotto urbano quarantenne cui rinnovano il contratto ad ogni scadenza, e che sarebbero riusciti in tal modo a portare entro agosto alla assunzione definitiva con il loro intervento diretto.

Un’assunzione che avverrebbe pochi giorni prima il nuovo concorso per dieci “vigili” previsto per settembre cui tanti giovani (illusi? ingenui?) si starebbero preparando speranzosi.

 

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