Home Politica Viterbo, bluff e informazione, lo “psicodramma di Natale”, il sindaco “travicello” e le incredibili dimissioni dell’amministratore unico di Francigena Scapigliati
Viterbo, bluff  e informazione, lo “psicodramma di Natale”,  il sindaco “travicello” e le incredibili dimissioni dell’amministratore unico di Francigena Scapigliati

Viterbo, bluff e informazione, lo “psicodramma di Natale”, il sindaco “travicello” e le incredibili dimissioni dell’amministratore unico di Francigena Scapigliati

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Non sappiamo se Guido Scapigliati, fino a poche ore fa amministratore unico della Francigena Srl (municipalizzata del comune di Viterbo), abbia fatto in tempo, come luogo comune vuole, a mangiare il panettone. Fatto sta che, almeno per noi, le sue dimissioni “natalizie” rimangono qualcosa di incomprensibile e incredibile. Breve e succinto riassunto per chi, magari impegnato nella preparazione di pranzoni e cenoni, si fosse perso le precedenti puntate. 2002: il sindaco di centro-destra Giancarlo Gabbianelli fonda una serie di cosiddette municipalizzate, tra cui la Francigena Srl, società che, sito ufficiale dixit, è “soggetta ad attività di direzione e coordinamento dei servizi, in particolare il Trasporto Pubblico Locale (TPL), Scuolabus, Parcheggi, gestione Farmacie Comunali, Servizio Energetico Tecnologico”. 2019: il sindaco di centro-destra Giovanni Maria Arena nomina il dottor Guido Scapigliati amministratore unico della Francigena Srl. Il professionista, che in precedenza era stato consigliere della municipalizzata, è scelto, si legge nel decreto del Sindaco n.24 del 18 settembre 2019, perché (testuale) “ risulta possedere ampia e comprovata esperienza in materia di consulenza e conduzione di progetti a società primarie nonché esperienze di rilievo nell’ambito del perimetro pubblico”.

Fino a pochi giorni fa, a parte qualche schermaglia fisiologica con sindacati e politici, nessuno aveva mai avuto niente da eccepire sulla “comprovata esperienza” dell’amministratore unico della Francigena Srl. Il 20 dicembre scorso stampa e siti riportano la notizia di una sentenza che coinvolge la Francigena Srl, cioè lo stesso Scapigiati: “Meno 460 euro. Cinque dipendenti della Francigena nella busta paga di dicembre si sono trovati con una discreta somma in meno. Un prelievo forzoso stabilito dalla stessa società, per rientrare delle spese legali.

A chiedere lumi su quanto accaduto ai dipendenti è il consigliere comunali Giacomo Barelli (Forza civica), che appresa la notizia ha presentato un’interrogazione urgente.

Passo indietro. I 5 dipendenti avevano intrapreso una causa contro la società Francigena per ottenere un aumento contrattuale approvato dalla Regione Lazio. Il Tribunale di Viterbo, con sentenza di primo grado, ha dato ragione ai lavoratori. La società ha però presentato ricorso in Appello e il 25 maggio scorso ha vinto. In virtù del secondo grado, Francigena ha deciso di prelevare ai 5 dipendenti le spese legali, circa 2mila euro per ogni dipendente. Peccato che in ballo ci sia ancora un terzo grado. Ovvero la Cassazione. E i lavoratori avrebbero tutto il diritto di ricorrervi” (fonte: ilmessaggero.it).

Decisione discutibile, quella dell’amministratore unico della Francigena Srl, immediatamente contestata dai sindacati CISL e UIL. E fin qui siamo ancora in una normale dialettica padroni (pubblici, in questo caso), sindacati e politica. I capigruppo dell’opposizione chiedono che sulla vicenda riferiscano in commissione lo stesso Scapigliati, il sindaco Arena e l’assessore Contardo. Il prefetto di Viterbo, si legge in un comunicato della UIL, avrebbe convocato Scapigliati per avere chiarimenti sulla vicenda. E fin qui siamo sempre nelle more della summenzionata dialettica. Nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, quando la vexata quaestio è ormai ben nota a istituzioni, sindacati, politici e opinione pubblica, il consigliere comunale Barelli (in arte Barellik) tenta quello che sul tavolo da gioco, come sicuramente non ignora il nostro sindaco pro tempore Arena, viene comunemente definito un bluff.

Spalleggiato dal Signorino Grandi Firme del sito stra-local più letto dell’universo (suo ex compagno di classe al liceo e casualmente anche ufficio stampa della UIL), dietro cui si staglia nitida la strabordante ombra del megadirettore galattico, Barellik divulga una sequela di post (tra il demenziale e l’ignorantello, a voler essere benevoli, ma niente di penalmente rilevante) scritti da Scapigliati sul suo profilo Facebook. Il sindaco travicello Arena, a differenza di quanto avrebbe fatto in passato, non “vede” il bluff e chiede, all’unisono con sindacati, opposizioni, deputati europei (?), eccetera, le dimissioni dello sproloquiante amministratore della Francigena Srl. Con la barba probabilmente tempestata di briciole di panettone e torrone, il giorno di Natale Guido Scapigliati rassegna le dimissioni dalla carica di amministratore unico della società municipalizzata. Morale della favola: il prossimo amministratore unico della Francigena Srl, tra i vari requisiti richiesti, dovrà anche avere il profilo Facebook vidimato dalla psicopolizia di Barellik e del megadirettore galattico. Orwelliana tempora currunt.

(Fabio Messalla)

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