Home Cronaca Viterbo, Belcolle nella top 30 nazionale dei vaccini, sensazionale news dell’ufficio propaganda Asl (ma le fonti?)
Viterbo, Belcolle nella top 30 nazionale dei vaccini, sensazionale news dell’ufficio propaganda Asl (ma le fonti?)

Viterbo, Belcolle nella top 30 nazionale dei vaccini, sensazionale news dell’ufficio propaganda Asl (ma le fonti?)

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Tutto si può dire della ASL di Viterbo, tranne che non abbia un ottimo ufficio stampa. Il professionista che ricopre l’oneroso incarico, sia detto senza ironia, merita lo stipendio fino all’ultimo centesimo. Anzi, avrebbe diritto più di altri a un lautissimo aumento di stipendio. Il dipendente pubblico, si sa, spesso e volentieri usa i moderni metodi offerti dal web per navigare in siti pornografici, leggere giornali on-line, affibbiare like agli ispirati post del sindaco Arena, scaricare “a gratis” l’opera omnia di Francesco Mattioli, eccetera.

Il professionista che cura l’ufficio stampa della ASL, al contrario, passa giornate intere a monitorare il web per scovare notizie che mettano in buona luce il suo datore di lavoro. Non sempre, però, tutto questo superlavoro si traduce in un comunicato targato ASL. A volte è meglio ricorrere furbescamente alla vecchia e sana “velina”. Oggi un paio di webgazzette, tra cui (che sorpresa!) il webgazzettino stra-local più letto dell’universo, hanno pubblicato con una certa evidenza la seguente notizia: l’ospedale di Belcolle è tra i migliori d’Italia, addirittura nella top 30, per quanto riguarda il numero di somministrazione dei vaccini (esiste anche una hit parade della somministrazione dei vaccini?).

Chi lo dice? “l’Unità”? Il telegiornale? No: “OnData” sulla base dei dati del Ministero della Salute. Non avendo mai sentito parlare prima di questa “OnData”, abbiamo fatto una piccola ricerca. “Siamo un’associazione che promuove l’apertura dei dati pubblici per renderli accessibili a tutti”, si legge nella home page di “OnData”. Propositi senza dubbio lodevoli, ma questa associazione, basta scorrere sito e social per accorgersene, non sembra avere, ad esempio, la stessa autorevolezza dell’Istat o del Censis.

Non sappiamo se sia o meno materia di studio nelle “accademy” giornalistiche stra-local, ma la verifica delle fonti crediamo sia ancora importante per chi scrive sui giornali, virtuali o cartacei che siano. Altrimenti tanto vale pubblicare integralmente le veline sfornate da questa o quella istituzione. Magari accompagnate da banner pubblicitari, fricciolose e fieno di Canepina. Bon appétit!

(Giancarlo Bizanti)    

foto di repertorio

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