Home Politica Viterbo, Barellik, il candidato magico trino e “quattrino” getta il Pd bielorosso tra le braccia di Forza Italia: ma è già tutto fatto, che noia i caffeinomani
Viterbo, Barellik, il candidato magico trino e “quattrino” getta il Pd bielorosso tra le braccia di Forza Italia: ma è già tutto fatto, che noia i caffeinomani

Viterbo, Barellik, il candidato magico trino e “quattrino” getta il Pd bielorosso tra le braccia di Forza Italia: ma è già tutto fatto, che noia i caffeinomani

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Barellik, il candidato trino e “quattrino” delle prossime comunali: rappresenterà, infatti, per volontà panunziana,  Azione di Calenda, farà da portavoce al Pd, lavorerà in tandem con la buona destra che vota a sinistra di Filippo Rossi e continuerà a rappresentare i simpatizzanti di viva viterbo che ebbero fede nella rivoluzione dei festival mainstream (avete mai visto una vera rivoluzione mainstream? Ecco…).

Di qui il suddetto candidato trino e quattrino, perchè con quattro incarichi e quello più sotterraneo di riportare Caffeina in prima pagina e le tante sigle che la rappresentino “al potere assoluto” come dopo il patto di “assessorato di scambio” con Michelini.

Intanto il legal stralocal ultralocal dal forte accento viterbicolo continua a pontificare sul gazzettino indigeno house organ di Magna Canepina, con dissertazioni tutte sue, spesso e volentieri autentici vaniloqui: come quello di oggi in cui si spinge, da perfetto conoscitore della politica meneghina, a lanciare l’appello non più di un Draghi per Viterbo, ma di un Sala per Viterbo, proposta come vedete intraducibile anche nel più oscuro politichese.

E poi spedisce d’un colpo il suo Pd tra le braccia di Forza Italia, invitando i due partiti a ragionare di un accordo per le prossime comunali.

Solita solfa, trita e ritrita, lo schieramento del csx alle prossime comunali è bell’e fatto da tempo, ma Barelli gioca a cascare dalle nuvole ed ad inventare convergenze ogni volta: dopotutto noioso, tanto.

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