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Viterbo, avances alla cassiera, a processo barista di Bassano Romano

Viterbo, avances alla cassiera, a processo barista di Bassano Romano

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E’ entrato nel vivo il processo a carico un uomo, ex proprietario di un bar a Bassano Romano, il quale avrebbe importunato sul posto di lavoro una dipendente e non le avrebbe pagato gli stipendi. La giovane, dopo aver subito degli approcci indesiderati il 12 agosto del 2017, lo denunciò nei giorni successivi e si costituì parte civile insieme all’avvocato Domenico Gorziglia.

 

Ieri in aula, davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini, ha testimoniato un’altra ex dipendente, la quale ha riferito di aver ricevuto delle avances dall’imputato“Lavorai per circa un anno da lui. Era il 2017 e nel primo periodo, mi mandava messaggi chiedendomi di mandargli delle foto particolari – ha raccontato la 23enne -. Quando eravamo tutti e due dietro al bancone si strusciava addosso a me. Quando mi fidanzai smise di avere questi atteggiamenti nei miei confronti. Lavoravo 6 giorni su 7 e i patti erano che avrei dovuto ricevere 750 euro al mese, ma mi dava solo 500 euro. All’esterno e all’interno del locale c’erano circa quattro telecamere”. 

 

In seguito è stata ascoltata la compagna dell’uomo che ha resa una diversa versione dei fatti. “Ricordo bene quei giorni e ciò che accadde, perché proprio il 13 agosto andammo a convivere e il giorno dopo andammo in ferie – ha affermato la trentenne -. Il 12 agosto eravamo andati insieme al bar e lui mi aveva dato una mano con l’apertura del locale e poi andò a preparare gli scatoloni in vista del trasloco. Nel pomeriggio, avendo finito il turno, diedi il cambio alla ragazza che lo ha accusato, dandole anche disposizioni su come gestire il tutto durante la nostra assenza. Il 14 agosto poi partimmo per la Costiera Amalfitana. La ragazza proprio a Ferragosto contattò il mio compagno dicendo che aveva sottratto i soldi dell’incasso e che avrebbe lasciato le chiavi ad un’altra persona e disse ‘adesso vammi a denunciare’. Il 17 mattina rientrammo e constatammo che mancavano i ricavi risalenti alla sera del 14 agosto”. ( fonte V.T. /corrierediviterbo.corr.it).  

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