Home Cronaca Viterbo, auguri malcapitata povera vecchia città, con la politica, i dirigenti, l’informazione che hai, sei fuori dal mondo
Viterbo, auguri malcapitata povera vecchia città, con la politica, i dirigenti, l’informazione che hai, sei fuori dal mondo

Viterbo, auguri malcapitata povera vecchia città, con la politica, i dirigenti, l’informazione che hai, sei fuori dal mondo

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Un altro anno che va via  in maniera triste per la malcapitata povera vecchia città, sempre più piena di problemi, con le strade dissestate e deserte, come i cuori di chi la abita ormai rassegnato ad una vita mediocre, senza ascensore sociale, senza cambiamenti, un vegetare sonnolento senza momenti da ricordare.

Anche di questo piuttosto squallido per Viterbo 2021 resterà il triste avanspettacolo delle crisi comunali, l’ennesimo sindaco fuori ruolo, il clientelismo di tutto l’ambiente, la mancanza di pensiero critico di una informazione inginocchiata a chi le elargisce qualche pezzo di pane anche raffermo, che le consenta di sopravvivere, la totale inettitudine di una classe dirigente tra le peggiori d’Europa,  il provincialismo sempre lì in agguato che perpetua  quel che è rimasto di una cultura contadina ormai diventata miopia, grettezza, lontananza dal mondo reale, piattezza delle voci.

Non è ancora una città d’arte e cultura, Viterbo, è appesa al filo della mancanza d’identità, è una città disorientata, incattivita dagli scontri tra clan, che l’isolamento dall’occidente ha reso anche priva di idee, di qualità, di progetti che non siano sciacallesche guerre tra bande senza scrupoli.

Il livello del dibattito politico è inesistente, quello culturale inabissatosi a causa di una arretratezza d’approccio e di una mancanza di contenuti abissale, la città naviga nelle mediocri acque della piattezza, con una educazione civica poco diffusa ed una alfabetizzazione media assai insufficiente, precaria, dai toni e dagli accenti quasi esclusivamente stra-local.

Povera città, male abitata, terra di inciuci e di ciniche speculazioni, senza un respiro di modernità, con tanta approssimazione, dilettantismo, ignoranza boriosa in circolo.

Magari un leader autorevole che non c’è, un primo cittadino che non faccia parte di clan, che non perori solo la causa sua e dei suoi sudditi, ma che si occupi della sua terra amandola per davvero e non svuotandola ogni giorno di più di credibilità e di bellezza, potrebbe incidere su questo drammatico stato di cose.

Ma sarà estremamente difficile trovare una figura del genere, Viterbo rischia un triste,  mediocre anonimato senza storia a vita, se così si può chiamare la sua scialba, malinconica, grigia e piatta quotidianità.

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