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Viterbo, ampliamento discarica Monterazzano, il Comune prepara il ricorso al Tar

Viterbo, ampliamento discarica Monterazzano, il Comune prepara il ricorso al Tar

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Contro l’ampliamento della discarica di Monterazzano il Comune ricorrerà al Tar del Lazio. Ad ufficializzarlo è il sindaco Arena direttamente dalla fiera di Rimini, dove si chiude oggi Ecomondo 2021, gli stati generali della green economy: “Per impugnare la determina regionale che autorizza l’aumento dell’invaso delle Fornaci fino a 650 mila metri cubi ci sono 45 giorni di tempo da quando è stata pubblicata sul Burl, ma abbiamo già dato mandato a un legale di impugnare il provvedimento”, spiega il primo cittadino, in trasferta insieme all’assessore Elpidio Micci e al dirigente del settore Eugenio Monaco.

 

Intanto il Comune ha anche presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar 7681/2021 che aveva dato ragione alla Ecologia Viterbo e alla Regione Lazio sui 275 mila metri cubi già concessi e già abbondantemente utilizzati a Monterazzano“Torniamo a chiedere – continua Arena – la verifica dei valori di fondo nei terreni su cui insiste la discarica delle Fornaci. Vogliamo capire se le alte concentrazioni di arsenico, cadmio e altre sostanze tossiche derivino dalle caratteristiche morfologiche oppure da attività antropica, cioè dalla presenza dell’impianto. Finora non ci è stata data risposta. Se uscisse fuori dagli ulteriori accertamenti che i valori sono peggiorati, il rischio di un danno alle falde acquifere diventerebbe concreto”. 

Ma dall’Ecomondo di Rimini arrivano notizie tutt’altro che confortanti per Viterbo. Il modello che sembra oggi affermarsi in materia di gestione dei rifiuti è quello della Toscana, che ha deciso di fermare le autorizzazioni per nuove discariche puntando tutto sugli ampliamenti. Se questo modello dovesse imporsi anche in via Cristoforo Colombo – e le avvisaglie non mancano – Viterbo sarebbe condannata veramente a diventare la pattumiera del Lazio: “Purtroppo lo sforzo da noi compiuto 40 anni fa oggi si sta rivelando una penalizzazione – rileva Arena -. Ovviamente le scelte della Toscana riguardano solo la Toscana e come Comune di Viterbo chiederemo alla Regione Lazio di adottare una politica diversa con il prossimo piano regionale dei rifiuti, in cui trovino spazio piccole discariche e piccoli impianti. Non è possibile che Viterbo, per essere stata in questi anni provincia virtuosa, debba accollarsi i rifiuti di chi invece virtuoso non lo è stato per niente”. Dagli stati generali della green economy, il sindaco, Micci e Monaco hanno tratto anche qualche indicazione positiva, soprattutto in merito alla gestione delle isole di prossimità, tallone d’Achille del vecchio appalto.  (fonte massimiliano conti/corrierediviterbo.corr.it).

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