4 Ottobre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Viterbo, Ambiente, “SaveTuscia”, oggi sit in a Bagnoregio

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Si lascino dunque in pace queste terre, che da sole cercano di sopravvivere dignitosamente senza arrecare disturbo ad alcuno, ma anzi forniscono preziose derrate alimentari di altissima qualità a tutta la popolazione”.
E’ una parte delle osservazioni di un imprenditore agricolo dell’Alta Tuscia contro la richiesta di installazione di un impianto eolico nel territorio comunale Montefiascone. Si tratta di uno di quei progetti che potrebbero sorgere a breve nell’area compresa tra Bagnoregio e il lago di Bolsena.
Il documento si trova agli atti del procedimento in corso, presso la Provincia. E’ un po’ lungo ma vale la pena leggerlo fino in fondo: spiega bene perché domani è importante partecipare al sit-in #saveTUSCIA al Belvedere di Civita di Bagnoregio (ore 17,30)
Scrivo queste osservazioni in merito al progetto di realizzazione di un parco eolico nei dintorni della mia struttura ricettiva, che se realizzato provocherebbe una alterazione definitiva del bellissimo paesaggio che ci circonda. L’impianto dovrebbe vedere la costruzione di n. 2 torri alte (alla pala) circa 100 metri le quali, partendo da una altitudine media di 520m s.l.m., arriverebbero a circa 620 m s.l.m., quindi allo stesso livello della Rocca dei Papi di Montefiascone. La prima torre si dovrebbe collocare a circa 1 km a N della nostra fattoria e praticamente ad un passo da Civita di Bagnoregio”.
Oltre a questi progetti, l’agricoltore aggiunge che una società “risulta aver effettuato per mesi” sempre in questa zona “uno studio del vento, (…) noi ci siamo attivati per comprendere la portata del progetto in itinere e ci è giunta una notizia allarmante (…) si starebbe progettando infatti anche la realizzazione di un altro parco eolico di dimensioni gigantesche, ossia 7 pale eoliche alte alla pala 195 metri. Queste erano solo notizie ufficiose, pochi giorni fa abbiamo poi rilevato che è stato presentato (…) anche un progetto per la realizzazione di un parco fotovoltaico di oltre 60 ettari di grandezza, proprio nel mezzo delle due aree interessate dai parchi eolici citati”.
“Per comprendere agevolmente come la costruzione di questi immensi impianti industriali cambierebbe per sempre la fisionomia del territorio, alterando i nostri panorami meravigliosi e tutta l’economia rurale, basti pensare che la cattedrale di Santa Margherita di Montefiascone con la sua cupola (la terza più grande d’Italia), in totale risulta essere alta circa 50 metri, che le torri eoliche andrebbero ad essere più alte della millenaria Rocca dei Papi (e sarebbero visibili da tutta la provincia di Viterbo) e che l’estensione del parco fotovoltaico supererebbe quella dell’intero centro storico di Montefiascone”.
“Negli ultimi 10 anni stiamo assistendo, in tutta la Tuscia ma in particolare nelle colline che circondano il Lago di Bolsena e che vanno in direzione di Civita di Bagnoregio, ad un sensibile sviluppo del turismo, che è strettamente connesso con la natura incontaminata ed inviolata dei nostri borghi e dei nostri paesaggi. Sopra ogni collina ed in ogni frazione del Paese sono stati aperti agriturismi, B&B, case vacanza, ostelli. Basta aprire google maps per rendersene conto”.
“Ospiti da tutto il mondo amano soggiornare nelle numerose strutture ricettive, che sono nate per soddisfare tali richieste e che consentono ad altrettante numerose famiglie di incrementare i magri raccolti dell’agricoltura biologica e sostenibile, con i guadagni propri dell’ospitalità rurale. Queste terre non dispongono di altre risorse se non di quelle che la natura e la storia ci hanno donato; solo valorizzando e rispettando tale natura la comunità potrà godere di un prospero futuro e garantire alle successive generazioni la possibilità di restare a vivere in questo territorio. Ci tengo a precisare che la mia famiglia vive da secoli in questa località e che i miei avi hanno preservato questo ambiente per i propri discendenti”.
“Noi non siamo assolutamente contrari allo sviluppo tecnologico ed al progresso, comprendiamo che le esigenze energetiche delle popolose città siano in crescita, ma affermiamo anche che la Tuscia è già più che autosufficiente dal punto di vista della produzione di energie rinnovabili, che alle nostre comunità sono stati chiesti enormi sacrifici in termini di sottrazione di servizi (chiusura di ospedali, di scuole, mancata manutenzione delle strade, ecc..) e che in campagna non esistono le opportunità lavorative ed economiche che sono riservate alle metropoli; si lascino dunque in pace queste terre, che da sole cercano di sopravvivere dignitosamente senza arrecare disturbo ad alcuno, ma anzi forniscono preziose derrate alimentari di altissima qualità a tutta la popolazione”.
“Nei Paesi del nord Europa, dove non si dispone certo delle nostre bellezze paesaggistiche, gli aerogeneratori vengono installati nelle piattaforme off-shore galleggianti in mezzo al mare, non alterando la natura, non infastidendo nessuno e risultando anche più efficaci. Anche noi abbiamo installato i pannelli fotovoltaici, ma sui tetti della nostra fattoria BIO. Questo è GREEN!!! Grazie in anticipo per aver letto questa lunga lettera e per l’attenzione che vorrete dedicare alla questione”.
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