Home Cronaca Viterbo, alcol, risse e bottiglie come armi, il sabato di ordinaria follia di una città campo di battaglia di violenza e degrado
Viterbo, alcol, risse e bottiglie come armi, il sabato di ordinaria follia di una città campo di battaglia di violenza e degrado

Viterbo, alcol, risse e bottiglie come armi, il sabato di ordinaria follia di una città campo di battaglia di violenza e degrado

0
0

“Cosa succede in città” è il titolo di una vecchia canzone di Vasco Rossi che molti lettori sicuramente ricorderanno. “Cosa succede/cosa succede in città/c’è qualche cosa…/Qualcosa che non va!!!/Guarda lì, guarda là/che confusione…/Guarda lì, guarda là/… che maleducazione!!”. Sembra il ritratto di un sabato sera di ordinaria follia a Viterbo. Più che le parole e i commenti, in casi come questi conta la cronaca più scarna. Piazza della Repubblica, che un’ordinanza sindacale di fine gennaio aveva indicato come zona rossa, stracolma fino all’inverosimile di ragazze e ragazzi. Idem per quanto riguarda le altre zone del centro del centro storico che la citata ordinanza ha dichiarato “off limits”.

Le cronache segnalano inoltre ben due risse proprio dalle parti di Piazza della Repubblica. Sempre nel centro storico, per la precisione a Via Saffi, un giovane, probabilmente alterato dall’alcol o da qualcuna delle tante sostanze che si acquistano liberamente in città, ha prima colpito la macchina di una donna e poi minacciato il padre dell’automobilista con una bottiglia. Episodi come quelli menzionati, purtroppo, ormai non sono più una novità.

Senza ricorrere alle solite abusate definizioni “terra di nessuno” e “Far West”, lo stato di progressivo degrado del centro storico è un problema serio e non più rinviabile. Sono inutili le ordinanze sindacali se nessuno, nella fattispecie la Polizia municipale e le Forze dell’Ordine, le fa rispettare, così come sono altrettanto inutili interventi, fermi e arresti dopo che il fattaccio si è consumato. E lo stesso discorso vale anche per le telecamere, utili solo se collegate con una centrale operativa che consenta alle Forze dell’Ordine di intervenire in tempo reale. Senza per forza occupare manu militari l’intero centro storico, a nostro avviso una discreta ma capillare presenza di Polizia municipale e Forze dell’Ordine potrebbe scoraggiare assembramenti, risse e (im)prevedibili botte di follia.

Quello del centro storico, tuttavia, non è solo un problema di ordine pubblico, ma anche e soprattutto un problema politico. Qualcuno per caso sa quali idee ha la giunta Arena riguardo al recupero del centro storico e allo sviluppo della nostra città? Manutenzione ordinaria (scarsa), tirare a campare e accontentare principalmente parenti, amici e clientele? Con una simile filosofia presto l’intera città si trasformerà in un campo di battaglia con i cittadini angariati da una parte e le gang (non solo) giovanili dall’altra. Non è certo una bella prospettiva, ma l’assenza di cultura politica e amministrativa porta inevitabilmente a conseguenze di questo genere.

(Paolo Chersei)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *