Home Cronaca Viterbo, aeroporto, trasversale, “città d’arte”: utopie che si scontrano con l’unica vera nuova realtà, la “mafia viterbese”
Viterbo, aeroporto, trasversale, “città d’arte”: utopie che si scontrano con l’unica vera nuova realtà, la “mafia viterbese”

Viterbo, aeroporto, trasversale, “città d’arte”: utopie che si scontrano con l’unica vera nuova realtà, la “mafia viterbese”

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Sentiamo discutere da decenni di aeroporto, trasversale, rilancio turistico della città: tutti progetti che ormai sono diventati luoghi comuni o, se preferite, utopie: temi ripescati all’occorrenza quando ci sono campagne stampa da far partire o esigenze molteplici di attrarre l’attenzione.

Eppure se vediamo bene cosa è successo negli ultimi anni, a parte il vuoto della politica e l’assenza delle classi dirigenti, l’unica realtà che ha preso piede e che si è fatta notare è stata la cosiddetta “mafia viterbese”, ovverossia l’associazione criminale che è andata costituendosi e strutturandosi appositamente sul territorio e che è stata al centro della vasta operazione dei carabinieri dei mesi scorsi.

Il tribunale del riesame sta in questi giorni confermando tutto l’impianto accusatorio e la stessa forza del fenomeno tutto fuorchè secondaria: i criminali vengono a Viterbo e lasciano il segno, coinvolgono personaggi sul territorio, si organizzano, costringono alla omertà i cittadini viterbesi, aspirano ad influenzare la politica, mettono le radici.

E raccolgono il malaffare intorno ad un disegno di mafia viterbese che si fa strada, nell’assordante silenzio di abitanti e istituzioni: se esiste, e ci sarà, una Viterbo onesta e volenterosa è il momento che entri in azione per creare qualcosa di nuovo che sia legale, trasparente e favorisca lo sviluppo della città: se non ora quando?

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