Home Cronaca Viterbo, “A Sè, a Già, a Gianlù”, non è il consiglio comunale, ma il mercato del pesce
Viterbo, “A Sè, a Già, a Gianlù”, non è il consiglio comunale, ma il mercato del pesce

Viterbo, “A Sè, a Già, a Gianlù”, non è il consiglio comunale, ma il mercato del pesce

0
0

Periodo quasi surreale per la povera, bistrattata Viterbo: parlano di disastro dell’amministrazione Arena, e sarà anche vero, poi vanno in consiglio comunale e poco ci manca che non si rivolgano ai colleghi col fischio, ma chiamandoli come al bar o forse sarebbe meglio dire all’osteria: “A Sè”, a Già, a Gianlù”, tutto tronco, è lo stile del politico viterbese in aula, un proffluvio di “dimme”, “ahò” che segue ed è tutto un mercato del pesce di prima mattina.

Con queste modalità non è possibile seguire il dibattito, viene subito da scollegarsi e mandare a quel paese quel maledetto streaming: se questa gente non è in grado nemmeno di mantenere un contegno anche minimo durante il dibattito,  figurarsi governare la città, fare comunicazione  in maniera corretta, rispolverando un uso base della lingua italiana.

No, loro si esprimono così (tranne pochissime, ma davvero pochissime eccezioni) a colpi di “A Sè” e di logiche stralocal, tanto il loro house organ per comunicare ce l’hanno, parlano tra loro, i cittadini a che servono?

(p.b.)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *