Home Cronaca Viterbistan, Roma, Lorenza e Max trottolini amorosi dududu DADada, come un legittimo sposo può perdere 90mila euro annui
Viterbistan, Roma, Lorenza e Max  trottolini amorosi dududu DADada, come un legittimo sposo può perdere 90mila euro annui

Viterbistan, Roma, Lorenza e Max trottolini amorosi dududu DADada, come un legittimo sposo può perdere 90mila euro annui

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Avvertenza al lettore: questo pezzo è dettato dall’invidia e dalla gelosia. Qualche anno fa, la nostra fidanzata, con cui avevamo condiviso gioie e dolori per quasi due lustri, ci ha improvvisamente abbandonato per convolare a giuste (per lei, non certo per noi) nozze con un assessore della provincia. Per giunta di un altro partito. Un dolore che, come sa qualsiasi innamorato si sia trovato nella medesima situazione, ancora ci devasta la mente e il cuore. In anni recenti, girovagando svogliati tra le stanze vuote di un festival di cultura digitale o roba del genere, la folgorazione. Un sorriso ammaliante, due occhi di bellezza impareggiabile e una chiostra di denti perfetti sotto una chioma simil botticelliana.

Mai avremmo creduto di trovare la donna ideale, la donna dei nostri sogni, in un festival locale così scarsamente frequentato, se non da militanti, attivisti e manutengoli di un certo partito. Ancora una volta – mannaggia! – non il nostro. Un’ossessione durata giorni, mesi, anni, passati a consumare gli occhi, e non solo gli occhi, sui blog e i social di questa fulgida e sconvolgente incarnazione dell’eterno femminino. Non solo. Abbiamo divorato con smisurata avidità tutti i suoi libri e seguito con grande trepidazione la sua ascesa politica, che l’ha portata, grazie ai suoi meriti e a un vecchio sodalizio scolastico, da delegata per le Politiche di Genere ad assessore alla Cultura del comune di Roma.

Quando finalmente stavamo per uscire allo scoperto e dichiarare tutto il nostro folle amore e la nostra sempiterna devozione a questa creatura celestiale, una doccia fredda, anzi gelida, ci ha paralizzato neanche fossimo una statua di sale dell’empia città di Sodoma. Lorenza Fruci, questo il nome della donna che abbiamo amato finora in silenzio, è sposata! E non con uno qualunque, ma con un grande artista, locale ma soprattutto internazionale, come Massimiliano (per gli amici Max) Capo. In un video pubblicato sul sito de “La Repubblica”, Lorenza e Max si scambiano affettuosità in modalità “DAD” durante l’ultima edizione 2020 del citato festival (galeotto per il sottoscritto, ma forse anche per Max).

“Una vecchia amica del festival e incidentalmente mia moglie”, la presenta il trottolino amoroso dudu dadadà Max. “Non tutte le coppie sono virtuali come noi o artistiche come noi”, replica un filino imbarazzata la trottolina amorosa dudu dadadà Lorenza. E pensare che, per colpa di questo video amoroso dudu dadadà, Lorenza non ha potuto assumere il legittimo sposo dudu dadadà Max come capostaff del suo assessorato alla modica cifra di 90 mila euro annui. Pur essendo estremamente invidiosi di Max Capo, che ha distrutto tutti i nostri sogni d’amore, personalmente pensiamo che sia stata una meschinità e un’ingiustizia aver impedito che due artisti, prima ancora che due coniugi, potessero ritrovarsi sotto lo stesso tetto assessorile a spese dei contribuenti romani. “Vattene Amore, che siamo ancora in tempo…”.

(Asmodeo Mietti)

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