Home Politica Viterbistan paese in salute? Intanto si muore di arsenico ( e radon): i consiglieri Serra-Delle Monache e la triste “sinistretta (pseudo) di paese”
Viterbistan paese in salute? Intanto si muore di arsenico ( e radon): i consiglieri Serra-Delle Monache e la triste “sinistretta (pseudo) di paese”

Viterbistan paese in salute? Intanto si muore di arsenico ( e radon): i consiglieri Serra-Delle Monache e la triste “sinistretta (pseudo) di paese”

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Miracoli del pd provinciale, il partito che deve esserci perchè qualcuno ne parla ogni tanto, ma non si vede: il partito dei buoni sentimenti strombazzati e della politica assente  e degli eterni favori agli amici  degli amici degli amici.

Non perchè la vetus urbs sia stata mai città, tranne ultrasporadici eventi, della trasparenza e della gioia di vivere (e soprattutto della democrazia e della giustizia sociale) ma l’ipocrisia della cosiddetta sinistretta di provincia depressa depressa e piccola piccola, infinitesimale, farebbe perdere la pazienza anche a Giobbe.

Apprendiamo ora dal gazzettino stralocal della regione lazio in Tuscia  che i consiglieri Francesco Serra e Lina Delle Monache (forse sinistra Pd,  forse liste civiche civetta, non ricordiamo) hanno presentato una mozione in consiglio comunale per “dire sì al manifesto dell’Health City Institute, “per incoraggiare buone pratiche e stili di vita, per favorire un buono stato di salute. Obiettivo da raggiungere attraverso programmi strutturati e strategie di miglioramento degli stili di vita e dello stato di salute dei cittadini viterbesi”.

Il documento “contiene linee guida che possono risultare utili: “Al potenziamento della comunicazione tra diversi attori della rete – come riporta la mozione approvata – per elaborare programmi strutturati e strategie di miglioramento degli stili di vita e dello stato di salute dei cittadini viterbesi”.

Che bella città Viterbo, devi sopportare queste cazzabubole quando, nella sanità,   anche se devi andare a rimuovere un’unghia incarnita hai bisogno che l’appuntamento lo prenda per te  la segreteria di un parlamentare o di qualche lacchè di potere, dove l’arsenico uccide da più di dieci anni in silenzio, ben presente nell’acqua pubblica, e nessuno interviene (e lo stesso per il radom).

Ma è l’ipocrisia del progressismo di paese, bellezze, tutti belli sani e propositivi al funerale della città.

(v.t.)

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