30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Viterbistan, acqua, arsenico e malapolitica, 10 anni fa Marini minacciò querela per danni d’immagine all’ISS, Arena denuncerà TPI.IT?

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L’inchiesta del quotidiano on line TPI sulla società pubblica Talete ha riportato all’attenzione dei viterbesi, e non solo loro, l’annosa questione dell’arsenico presente nell’acqua che esce dai nostri rubinetti. Questione annosa perché sono almeno 10 anni che si parla di quantità di arsenico, più o meno alte, contenute nell’acqua (imbevibile) fornita a caro prezzo dalla famigerata società pubblica. Nell’aprile 2013, l’Istituto Superiore di Sanità in suo studio denunciava che in molti comuni della nostra provincia la quantità di arsenico contenuta nell’acqua era addirittura doppia rispetto ai valori medi. Non appena letta questa notizia, in data 15 aprile 2013 l’allora sindaco di Viterbo Giulio Marini faceva pubblicare sul webgazzettino stra-local più letto e più di regime dell’universo una sottospecie di articolo (vulgo velina) in cui, tra le altre amenità, affermava di essere “intenzionato a denunciare l’Istituto superiore di sanità”. “Il sindaco di Viterbo – proseguiva la velina ospitata sul compiacente web-gazzettino stra-local –  non ci sta a prendersi sulle spalle anche il peso dello studio del’Iss sulla presenza di arsenico nell’acqua della Tuscia. Studio che ha gettato in allarme cittadini, esercenti e amministratori. Secondo quanto riscontrato dagli scienziati dell’Istituto superiore di sanità i valori nei viterbesi sarebbero il doppio rispetto a quelli degli altri cittadini italiani. E l’arsenico sarebbe anche nel pane. Secondo il sindaco, che probabilmente presenterà anche una querela per danni, “le imprese – dice il sindaco, i consumatori e l’intero territorio, a tutti i livelli, hanno subito un danno enorme da questa vicenda. La Tuscia è stata danneggiata tanto nell’immagine quanto nell’economia.

E’ stata allarmata tutta la popolazione e poi il giorno dopo ci si viene a dire che non c’è pericolo per la salute. Delle due l’una: o parla con cognizione di causa e si emanano conseguenti provvedimenti, o si evita di aprire bocca. Ora chi lo ha fatto se ne deve assumere la responsabilità. Valuterò se denunciare l’Iss per procurato allarme e anche se querelarlo per danni”.

Sempre per l’emergenza arsenico in Regione è da poco iniziata una riunione tra far fronte alla situazione. Il presidente Zingaretti per prima cosa ha nominato alla Asl di Viterbo Luigi Macchitella ex direttore generale dell’Azienda S. Camillo Forlanini, la cui esperienza è stata ritenuta indispensabile per affrontare nel modo più adeguato l’emergenza arsenico”. Chiaramente il volpino Giulio Marini non denunciò l’Istituto Superiore di Sanità e ora, a distanza di otto anni, il problema dell’arsenico nell’acqua, dimenticato ma non per questo risolto, torna nuovamente e tristemente alla ribalta. Perché l’arsenico è ancora al suo posto, così come Giulio Rommel Marini (non più sindaco, ma “sindaco ombra”) e Nicola Zingaretti al loro. Quanto scommettete che adesso il sindaco (pro tempore e per conto terzi) Giovanni Maria Arena minaccerà di denunciare il quotidiano on line TPI?

(Fabio Messalla)

 

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