Home Cronaca Vite vissute, la storia di Caterina, la cartomante rapinata a Trastevere: “Ma io non ho paura”
Vite vissute, la  storia di Caterina, la cartomante rapinata a Trastevere: “Ma io non ho paura”

Vite vissute, la storia di Caterina, la cartomante rapinata a Trastevere: “Ma io non ho paura”

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Non ha paura perché l’amore per Trastevere è troppo grande. Così viscerale che per Caterina, cartomante di 59 anni conosciuta da tutti nel quartiere, quel Rione lo preferisce di “gran lunga alla compagnia di un uomo”. A RomaToday, una delle figure iconiche del Rione romano racconta quanto successo lo scorso venerdì 12 novembre quando, a due passi da un presidio militare, è stata aggredita e rapinata: “Mi ha aiutato solamente una ragazza”, dice.

I fatti sono successi con il favore del buio. Alle tre del mattino quando in piazza, per la precisione quella di Sant’Egidio, Caterina stava smontando il tavolo adoperato prima per leggere le carte. “Avevo messo insieme qualche euro, ma io lo faccio per passione. Non per denaro. La mia è una vocazione”, dice raccontando il suo rapporto con i tarocchi. Fatto sta che qualcuno la nota, la vede lì sola e ne approfitta. Si avvicina con fare sospetto, la punta e la aggredisce.

“Avevo in mano un borsello con dentro 600 euro, i soldi dell’affitto, e il bollettino per il pagamento. Erano gli arretrati del periodo del lockdown. Li volevo saldare”. Soldi che Caterina era riuscita a mettere insieme tanto che, per difenderli, ha provato anche un escamotage: “Mentre quell’uomo si avvicinava li ho lanciati per terra, sparpagliandoli, lanciando anche il borsello. Speravo di guadagnare tempo. Ho urlato, però nessuno mi ha aiutato”. Seppur nella vicinanza, racconta la donna, c’era un presidio di militari dell’Esercito.

Il rapinatore senza scrupoli, però, la scaraventa con la testa contro l’asfalto. Lei, stordita, rimane a terra, mentre lui con comodo prende i soldi e scappa. Nella fuga, in via Paglia, perde 50 euro, ma ormai è troppo tardi. “Mi ha rubato i soldi dell’affitto”, ripete. Caterina racconta che a soccorrerla è stata una ragazza. Poi, allertati, sono arrivati i medici del 118 e la polizia di Stato, che indaga sul fatto: “Mi hanno portato al Santo Spirito. I dottori sono stati gentilissimi”. La cicatrice, fisica e morale, si rimarginerà.

“A Trastevere devo molto. Quel quartiere mi ha ridato la vita – preme a sottolineare la 59enne che denota un alto livello culturale, raccontando la sua vita – Qui ho tanti amici al bar del Cinque, ma anche in piazza San Cosimato e piazza Sant’Egidio”. Caterina ne ha passate tante, non ha intenzione di rendere pubblica la sua vita privata, ma un punto lo vuole ribadire: “Non ho paura. Quella rapina subita non mi toglierà il desiderio di stare tra i vicoli di Trastevere, frequentare il bar, gli amici, i miei posti. Le prima volte che camminavo qui mi sentivo spaesata, ora mi sento a casa. Protetta”. Nonostante tutto.  (fonte lorenzo nicolini/romatoday.it).

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