Home Cronaca Vetralla, processo o non processo Flaminia Tosini si candida da “civica” a sindaco di Vetralla
Vetralla, processo o non processo Flaminia Tosini  si candida da “civica” a sindaco di Vetralla

Vetralla, processo o non processo Flaminia Tosini si candida da “civica” a sindaco di Vetralla

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A gridare “aiuto aiuto, è scappato il leone” come avrebbe detto Enzo Jannacci, sarebbe un bel caos. E se il leone fosse una donna, dalla criniera folta e rossa con il nome di Flaminia Tosini? Era nell’aria, e alla fine è successo. Rompe gli indugi, la ex vicesindaco di Vetralla, dopo aver scaricato Passione Civile, un pezzo importante della sua vecchia maggioranza, decide infine di ricandidarsi con una sua lista e come sindaco.
E’ una notizia che sconvolge la geografia politica locale, non soltanto la sinistra che in questo modo risulta divisa in due, visto che Passione civile a questo punto presenterà una sua lista con a guida Anna Maria Palombi, ma anche il centrodestra, dove le varie componenti ancora in via di definizione, potrebbero ricompattarsi e prendere il volo.
C’è poi un piccolo particolare non di poco conto: Flaminia Tosini è attualmente ancora alle prese con la restrizione dell’obbligo di dimora, e con il processo che inizierà il prossimo 20 ottobre e dove i capi di accusa rimasti a suo carico sono corruzione e turbativa, relativamente alla vicenda rifiuti della Regione Lazio.

Come mai questa decisione, non è incompatibile per lei in questo momento con il ruolo di sindaco? E non è spaventata? 
“Guardi, se dovessero essere spaventati tutti i sindaci alle prese con procedimenti in atto, sarebbero tanti i comuni a non potere andare avanti. Io al momento non ho subito nessuna condanna ed ho fiducia nella giustizia. Sono serena. Confido anche nel ritorno alla piena libertà quanto prima. Un processo – continua Flaminia Tosini – è costituito da tre parti, quella dell’accusa che ha fatto il suo, quella della difesa che è il mio e alla fine quella del giudice che prenderà le sue decisioni. E che allo stato attuale non ci sono condanne è un dato di fatto. Da non dimenticare – continua Tosini – che il mio ruolo da dirigente alla Regione nulla ha a che fare con quello mio di vicesindaco a Vetralla”.
Va bene, e per il paese cosa ha in mente, chi farà parte di questa sua lista? 
“Voglio ripartire – incalza – da dove avevo cominciato. C’era l’idea, il simbolo e la composizione”.
Si riferisce all’albero? 
“Esattamente, mi riferisco proprio a quello. Una lista civica con le migliori energie e competenze. Tanti rami di uno stesso tronco. Una serie di nomi, che da qualunque parte arrivino, centro, destra o sinistra, siano pronti a fare. Uomini e donne giovani ma anche meno giovani, che abbiano competenze e professionalità da impiegare a favore del nostro territorio, che ragionino insieme e che abbiano un’unità di intenti. I puzzle fatti a casaccio hanno dimostrato di non funzionare. Non sono una accentratrice e delegare a persone di valore sarà uno dei primi obiettivi”. ( fonte daniela venanzi / https://corrierediviterbo.corr.it/).

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