Home Cronaca Vetralla, il terribile omicidio di Matias, “Ditemi dov’è Mirko che lo ammazzo”, lo zio di Matias in ospedale con un coltello
Vetralla, il terribile omicidio di Matias, “Ditemi dov’è Mirko che lo ammazzo”, lo zio di Matias in ospedale con un coltello

Vetralla, il terribile omicidio di Matias, “Ditemi dov’è Mirko che lo ammazzo”, lo zio di Matias in ospedale con un coltello

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Tragedia sfiorata questa mattina a Belcolle. Lo zio del piccolo Matis, il bambino di 10 anni ucciso martedì scorso in casa con una coltellata alla gola, si è presentato all’ospedale con un coltello: “Ditemi dov’è Mirko che lo ammazzo”. Ovviamente si riferiva a Mirko Tomkow, il 44enne polacco, padre del piccolo,  che è nel reparto carcerario di Belcolle accusato di aver ucciso il piccolo. L’uomo, marito della sorella di Mariola Rapaj, mamma di Matias, è stato fermato dai carabinieri e sedato. Attualmente si trova in osservazione al pronto soccorso.

L’allarme è scattato intorno alle 11 di domenica 21 novembre. Qualcuno ha notato che con fare minaccioso si è diretto verso il pronto soccorso. Una volta dentro l’uomo, che aveva un coltello, ha chiesto dov’è Mirko Tomkow. “Ditemi dov’è lo ammazzo”. Sono state chiamate subito le forze dell’ordine e poco dopo sul posto sono arrivati i carabinieri che sono riusciti a bloccare e disarmare l’uomo. Anche con l’aiuto di un operatore sanitario e una guardia giurata, nel piazzale.

L’uomo, ovviamente, era molto provato e portava i segni delle durissime giornate che ha dovuto affrontare. E’ stato portato in pronto soccorso e ricoverato in osservazione dopo essere stato sedato. Si tratta del cognato di Mirko Tomkow, il marito della sorella della mamma di Matias, cioè colui che martedì era andato a prenderlo a scuola per poi accompagnarlo a casa dove, secondo l’ipotesi degli investigatori, poco dopo il padre – che non avrebbe potuto avvicinarsi all’abitazione secondo l’ordinanza del gip – lo avrebbe ucciso. Per fortuna l’uomo non è riuscito a raggiungere il reparto carcerario di Belcolle dove poi non è assolutamente facile entrare.  Il coltello è stato sequestrato dai carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’intera dinamica dei fatti accaduti questa mattina al pronto soccorso di Belcolle. (fonte corrierediviterbo.corr.it).

 

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