Home Politica Un’altra Sutri è possibile: nel Sutristan scomparsi diritti di opinione e di critica
Un’altra Sutri è possibile: nel Sutristan scomparsi diritti di opinione e di critica

Un’altra Sutri è possibile: nel Sutristan scomparsi diritti di opinione e di critica

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Nel SUTRISTAN la discriminazione politica, di opinione e la censura sono ormai prassi quotidiana!
Nel comune dove è Sindaco il “paladino” della “Libertà” Vittorio Sgarbi accade che la pagina ufficiale CENSURI e INIBISCA la libera espressione dei cittadini.
È grave che senza nessun motivo, nessuna offesa, nessuna minaccia, etc, si censuri un post e si inibisca un cittadino, discriminandolo!
Sono gesti irrazionali, forse isterici e soprattutto incostituzionali che una comunicazione “istituzionale” non dovrebbe e non potrebbe fare.
Non si può riversare il disagio personale di un amministratore della pagina comunale sui cittadini e su una comunità.
Esiste, fino a prova contraria, il diritto di opinione e di critica.
Cancellare cittadini per cancellare le loro critiche o le diverse opinioni è una cosa molto triste, sintomo di debolezza e incapacità al confronto.
NON SI PUÒ FARE!
È uno dei diritti sanciti nella Costituzione!
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
“GLI ENTI PUBBLICI (COMUNI, PROVINCE, REGIONI, STATO) HANNO SEMPRE IL DOVERE DI AFFERMARE E GARANTIRE UGUALI DIRITTI E SERVIZI A TUTTE LE PERSONE E QUINDI NON POSSONO MAI DISCRIMINARE IN BASE ALLA NAZIONALITÀ, ALL’ORIGINE, ALLA RELIGIONE E A QUALSIASI ALTRO ASPETTO.”
Forse per troppo isterismo ci si è dimenticati delle regole fondamentali della democrazia?
Un organo di informazione istituzionale può dimostrarsi rosicone e puzzone?
La Comunicazione istituzionale può essere gestita da una persona “incapace” di mantenere un “profilo” e un comportamento neutrale?
NO!
Ogni giorno il Sindaco si erge sulle barricate per sostenere le sue “battaglie” per la “libertà”.
Come reagisce Sgarbi alle censure di youtube? E a quelle in parlamento?
Urla! Si indigna! Grida all’ingiustizia!
Eppure nel SUTRISTAN del Sindaco Sgarbi accade che i suoi cittadini subiscano i torti di una CENSURA e una DISCRIMINAZIONE inaccettabile.
Sgarbi predica bene e nel suo comune razzola male?
Purtroppo ne abbiamo la prova provata quotidianamente.
Il professore riuscirà a fare almeno un gesto di verità e coerenza?
Darà seguito ai titoli altamente suggestivi delle sue mostre?
“Dialoghi a Sutri” sono possibili nella realtà?
Negli ultimi 3 anni poco e soprattutto nell’ultimo anno e mezzo meno di niente.
Ora si apre la mostra tra “luci e ombre” e ci auspichiamo che non prevalga L’OSCURITÀ e L’OSCURANTISMO di certi personaggi sofferenti.
LIBERTÀ non è solo una parola da urlare per mera propaganda, ma una conquista quotidiana attraverso gesti concreti.
Un’altra Sutri è possibile

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