30 Settembre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Un mese al voto, stavolta il “rifugio Frontini” manca

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Elezioni politiche, manca solo poco più di un mese, ma sale l’angoscia di dover scegliere per chi votare, specie qui a Viterbo e in Tuscia, dove i canditati che rappresenteranno il territorio saranno pochi, pochissimi: i partiti a Viterbo sembrano al momento tutti scomparsi, forse staranno ricaricando le pile, leccando le ferite, o chissà altro. Il centrodestra ha almeno un forte radicamento sul territorio che gli consentirà in qualche modo di resistere, ma non si riesce  a comprendere quale strada prenderà il pd panunziano, molto legato alla regione lazio, ai finanziamenti, alle promesse clientelari, specie per quello che riguarda il dopo ZIngaretti.

Per il momento ha avuto decisamente ragione la civica Frontini, sindaca che può giostrare il suo ruolo e realizzare i suoi programmi in completa libertà e senza ricatti partitocratici: riuscita anche la scelta dell’Ex pd Ciambella che è fuoriuscita dal partito e ha costruito  una lista civica che ha già funzionato bene alle comunali e che ha spazi di azione e finalità estese e molto spesso condivisibili nel suo intento di riqualificare e reindirizzare la politica.

Affrontiamo le politiche nazionali qui a Viterbo e in Tuscia con molta angoscia e punti di riferimento quasi nulli: senza la possibilità di scegliere una libera opzione, come ci è successo con le elezioni locali: senza una outsider come la Frontini da poter seguire e individuare come fuoriuscita dai vecchi giochi di Palazzo.

Probabilmente la giovin Chiara sarebbe la via di uscita anche il 25 settembre, ma è impegnatissima nella sua mission per la rigenerazione cittadina, il compito è talmente difficile e impegnativo che è meglio non distrarla.

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