26 Novembre 2022

cittapaese

Blog Giornale Quotidiano

Treni, collegamenti da incubo: Viterbo, “capitale della bassa velocità”, non sai quando parti per Roma nè se arrivi

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Mentre l’utopia del momento è l’alta velocità ad Orte con tanto di comunicati altisonanti dei politici carichi di speranza in un radioso futuro, l’unica certezza è che i collegamenti con Roma peggiorano invece di migliorare.

Ritardi enormi, orari che saltano, scomodità che crescono come i disagi per il viaggiatore: e dovrebbe essere questo il punto di partenza dell’azione della politica, fare in modo che i pendolari Viterbo-Roma possano condurre una quotidianità tranquilla e sicura.

Invece chi deve raggiungere ogni giorno la capitale da Viterbo potrebbe scrivere trattati sul cattivo funzionamento delle linee ferroviarie, l’approssimazione di Trenitalia, l’incubo degli orari sballati: situazioni che durano da decenni e che nessun onorevole, senatore, presidente, sindaco è mai riuscito a risolvere (di qui vedi l’incisività della loro indimenticabile “opera”).

E così di anno in anno, mentre i tromboni del nulla e i loro  organi di informazioni amici continuano a scrivere di fumosi epocali cambiamenti, più tempo passa più  Viterbo diventa la capitale della “bassa velocità”, dove anche raggiungere Tre Croci da Porta Romana può essere un’impresa.

Eppure tutto resta uguale a se stesso, quasi ci fosse un malcelato compiacimento, che più isolati dal mondo si stia meglio sia: tanto basta prendere la macchina dal garage o dal marciapiede dove è parcheggiata e si raggiungono tutti i posti possibili e immaginabili quando si  vuole, e poi ci si può tranquillamente dimenticare sognando un nuovo aeroporto, no?

(pasquale bottone)

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