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Tarquinia, McT: “La politica ormai è solo giri di valzer”

Tarquinia, McT: “La politica ormai è solo giri di valzer”

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Sicuramente è sempre una scelta sofferta quando si decide di costruire fuori da un partito, ma la politica degli ultimi anni è oramai caratterizzata da un incessante valzer dei cambi di gruppo.

A tutt’oggi i campi politici, continuano ad essere due: il centrosinistra, imperniato sul Pd, e il centrodestra, imperniato ancora sulla Lega. Non esiste una terza via, forse troppo premature o del tutto assenti le condizioni per la nascita di un soggetto centrista liberaldemocratico.

Ma con l’arrivo e, dall’inizio del Governo Draghi gli spostamenti politici sono stati enormi, a volte inspiegabili. Corposi cambi di casacca che negli scorsi mesi hanno coinvolto da destra a sinistra la politica italiana in tutte le sue regioni da nord a sud isole comprese. All’interno di questo quadro, il nuovo scacchiere delle alleanze parlamentari hanno apportato un nuovo rimescolamento delle carte in tavola, un vero caos tra abbandoni, espulsioni, prestiti e ripensamenti.

Le preferenze dei cittadini che vanno principalmente a 3 poli distinti, a livello nazionale e, una legge elettorale  a detta di tutti non adatta all’attuale sistema politico italiano, non permettono a nessun schieramento di essere maggioranza in parlamento ma, contemporaneamente la necessità di dare un governo al paese per definire le regole del gioco, spinge i partiti a cercare convergenze post elettorali e multicolori: vere e proprie transumanze!

Questi i temi principali dell’attuale politica e delle campagne elettorali, dove non si propone più un vero e proprio dibattito sui programmi, ma tutto ciò viene sostituito da futili promesse con i capi partito attenti a evitare qualsiasi confronto diretto. Il malcostume diventa pratica politica, una politica debole che confonde la forma con la sostanza. Il record di cambi di gruppo fra deputati e senatori, il succedersi di 3 governi e la creazione di maggioranze parlamentari attraverso appoggi esterni o assenze concordate sono la sola eredità politica della XVIII legislatura italiana.

Il transfugo disattende la delega che ha ricevuto con l’elezione e, in molti casi, si porta avanti il mandato in gruppi senza una chiara collocazione, dal nome improbabile o addirittura improponibile e in continua trasformazione. Scandalosamente, si sta cercando di farne uno strumento legittimo sperando che l’opinione pubblica, ormai abituata, non ne faccia più caso.

Così, siamo passati per governi Giallo/Verdi, poi Giallo/Rossi senza alcun problema (anche se sono volate parole grosse per tutti), una Italia Viva che non decolla per poca chiarezza nei contenuti ma soprattutto nei componenti.

Per non rimanere fuori schema, nella nostra cittadina, dopo solo due anni dalle ultime amministrative un abbandono di massa dell’attuale amministrazione dalla Lega! È normale che i consiglieri di opposizione apprendano una notizia così importante  dai giornali?! Siamo comunque in attesa e prenderemo atto, non sappiamo con quale mezzo,  dell’ennesimo giro di valzer.

Il Movimento Civico per Tarquinia

 

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