Home Cronaca Sutri, lettera aperta del comitato Il Verso Giusto al sindaco Sgarbi: “Se non ci ascolterà venerdì inizieremo lo sciopero della fame”
Sutri, lettera aperta del comitato Il Verso Giusto al sindaco Sgarbi: “Se non ci ascolterà venerdì inizieremo lo sciopero della fame”

Sutri, lettera aperta del comitato Il Verso Giusto al sindaco Sgarbi: “Se non ci ascolterà venerdì inizieremo lo sciopero della fame”

0
0

Pubblichiamo di seguito la lettera aperta indirizzata dal Comitato di Sutri Il Verso Giusto al sindaco Sgarbi

Caro Sindaco,
anche Sutri dal 2008, come tutti i comuni d’Italia, ha vissuto una crisi grave e profonda, dalla quale ancora non siamo usciti definitivamente.

Mentre alcune attività chiudevano, altre, con enormi sacrifici, hanno resistito.
Hanno combattuto giorno per giorno con un nemico invisibile e spietato: la crisi.
Negli ultimi due anni qualcosa stava migliorando, qualcuno ha addirittura provato ad aprire attività nuove.

Ora siamo di fronte ad una nuova crisi, la recessione è alle porte e su i commercianti di Sutri è calata, come una mannaia, la sua decisione di invertire il senso di marcia.

Sono mesi che cerchiamo un confronto con l'”amministrazione comunale” per evidenziare le gravi problematiche conseguenti a questa inversione, ma purtroppo ci hanno ignorato.
Abbiamo scritto lettere, chiesto incontri, raccolto più di 1000 firme e alla fine siamo dovuti scendere in piazza per farci ascoltare… Niente! A questo punto ci sembra evidente che “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.
Oggi, dopo mesi, siamo qui a scriverle direttamente, perché ci sembra strano che un Sindaco non sia disposto a confrontarsi con così tanti commercianti e cittadini.
Non abbiamo ancora capito se lei non è stato messo realmente a conoscenza della situazione o se chi dovrebbe informarla ha un interesse sadico e distorto a raccontarci o descriverci come avversari politici, mossi da interessi di parte.

NON E’ COSI’

Qualcuno le ha detto che non era mai successo nella storia di Sutri che la gente scendesse in piazza per una manifestazione?

Cosa le raccontano, come ci descrivono i suoi consiglieri?

Perché ci trattano da nemici e ci tengono distanti dalle stanze e dalle istituzioni preposte all’ascolto?

Perché nessuno ci ha ascoltato?

Perché siamo stati ignorati?

Perché, su un organo ufficiale del comune, qualcuno ha scritto un attacco inverosimile, una presa in giro dei cittadini e dei commercianti in difficoltà?

Le sembra normale tutto questo?

E’ cosi che immagina di amministrare il nostro paese?

Noi speriamo che non sia così!

Caro Sindaco Vittorio Sgarbi,
nel suo programma, “il paradiso di Sutri” al capitolo Sistema Viario Urbano ed Extraurbano lei scriveva semplicemente questo:
– Delimitazione dei parcheggi e nuova definizione dei sensi di marcia.

Tutto qui!!!

Questa generica indicazione non poteva far presagire una decisione così affrettata. Un intervento calato dall’alto senza nessun confronto e concertazione con cittadini e commercianti.
Uno stravolgimento del sistema viario fatto in fretta e furia, senza uno studio di fattibilità e senza ragionare sull’impatto economico dell’inversione di marcia.

Noi siamo qui, ancora una volta, a testimoniare che esiste un impatto negativo, economico e sociale, con questa inversione di marcia.

Noi ci siamo costituiti spontaneamente in un comitato che non vuole fare una battaglia politica contro di Lei, ma contro una decisione che ci sta mettendo in difficoltà!

Se i suoi consiglieri, gli assessori, le riportano veline distorte su chi siamo e cosa vogliamo il problema non è nostro, è suo.
Del resto abbiamo letto tutti cosa pensa e quale giudizio dà della sua maggioranza.

Chi dei suoi le ha rappresentato negativamente le nostre istanze sul senso di marcia lo ha fatto in modo strumentale e sbagliato.
Noi siamo i primi a voler sostenere il rilancio di Sutri dal punto di vista turistico ed economico, perché questo è un bene per la città di Sutri e per tutta la comunità.

Siamo qui a dirle, per l’ennesima volta, che la situazione delle attività commerciali del centro, è precaria da anni.
Molte attività di Sutri danno sostentamento non ad una persona sola, ma ad interi nuclei familiari.
Ci sono attività che vengono gestite da due o tre famiglie.
Lei capisce cosa significa questo?
Lei comprende cosa comporta la perdita di 50/100 euro al giorno a fine mese?

Per qualcuno dei suoi può essere un giochetto politico, un elemento di “dialettica” interna alla maggioranza o di polemica con l’opposizione, utile per conservare una poltrona o per preservare un reddito aggiuntivo mensile.

Per noi no!

Sono difficoltà reali, posti di lavoro che si perdono, attività che chiudono.
Come le abbiamo già detto, viviamo in un precario equilibrio economico e anche una sola difficoltà in più può far precipitare le nostre attività nella crisi.

Noi auspichiamo un incontro aperto e schietto e in queste poche righe proviamo a spiegarle in pratica cosa succede:

Con questa inversione di marcia la sua amministrazione ha reso difficile, anzi ha praticamente interrotto il flusso quotidiano della maggior parte dei cittadini che vivono fuori dal centro, a nord di Porta Morone .
Praticamente abbiamo perso più di 4000 potenziali clienti quotidiani.
Durante la settimana infatti, in questi mesi, tra sperimentazioni e inversione di marcia, il paese si è desertificato e le attività ne hanno sofferto notevolmente.

Lo ribadiamo:
Noi non siamo per il NO a tutto e a prescindere!!!

Prima di imporre questa inversione di marcia così radicale e di interrompere quel flusso quotidiano, dovrebbe essere garantito con i turisti lo stesso flusso, o almeno il 70% dello stesso, ogni giorno durante la settimana.

Perché, per la nostra sopravvivenza, non basta qualche turista in più il sabato e la domenica.

Noi abbiamo intenzione di collaborare alla crescita di Sutri, abbiamo proposte e progetti da sottoporle, noi siamo quelli che concorrono realmente al PIL di Sutri, fattivamente, con il lavoro e i sacrifici quotidiani, da anni.

Dobbiamo lavorare insieme per consolidare strutturalmente ed economicamente le attività di Sutri.
Siamo noi per primi a volerci mettere in gioco.
Siamo consapevoli che dobbiamo riorganizzare le nostre attività per cogliere l’opportunità del rilancio di Sutri attraverso il turismo.

Noi siamo pronti a nuove sfide per il futuro.

Ma siamo altrettanto convinti che questo modus operandi frettoloso, senza un progetto strutturato, sia sbagliato.

Ci sono tanti altri argomenti sulla viabilità di cui vorremmo parlare, tanti altri motivi e problematiche su cui ci piacerebbe confrontarci.

Le chiediamo cortesemente di sospendere il prima possibile l’inversione di marcia e di stabilire un incontro ufficiale con una nostra delegazione.

Le possiamo assicurare che la nostra mobilitazione non si fermerà, siamo pronti a portarla avanti iniziando da venerdì lo sciopero della fame, perché ne vale della nostra storia, della nostra dignità, della nostra sopravvivenza.

Restiamo in attesa di un solerte riscontro.

Il Comitato
​​​​​​​​​​IL VERSO GIUSTO

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *