28 Novembre 2022

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Sutri, giorni di “sindacatura Sgarbi: “Lasciateci il bello della critica, è democrazia”, la nota del portavoce della Lista Sutri Lillo Di Mauro

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Scrivo come capo dell’opposizione e come cittadino. Avrei preferito non farlo,  ma mi vedo costretto ad intervenire ed esprimere alcune considerazioni su quanto sta avvenendo in questi ultimi giorni nell’ambito della vita amministrativa di Sutri: un crescendo di polemiche tra cittadini, esponenti dell’opposizione, il sindaco e gli amministratori. Non sono mai, se non raramente, intervenuto nelle polemiche,  nemmeno quando alcune le ho  ritenute provocatorie ed offensive, ma ora mi sento di dover porre l’accento su alcune questioni.

Ho letto la replica del sindaco Sgarbi ad alcune cittadine che ha tacciato da “infedeli” solo perché hanno evidenziato gravi criticità in cui versa la città, tra l’altro con competenza (la dr.ssa Bernabei laureata in scienze biologiche opera presso l’ISPRA Istituto per la Protezione e la Ricerca ambientale), e al dr. Gugliotta che,  oltre a presentarsi con la nostra lista è persona che stimo per le sue competenze amministrative e politiche.

Esprimo la mia contrarietà alle suddette repliche perché le sue parole trapelano livore e fastidio con toni che riecheggiano il periodo bellicoso della campagna elettorale di cui Sutri non ha ulteriormente bisogno.

Ho già avuto modo di esprimere su un precedente articolo, che con questo tento di ribadire, al sindaco e agli amministratori,  che sia i cittadini che i consiglieri di minoranza hanno il diritto e il dovere di criticare il loro operato ed evidenziare quelle che noi riteniamo carenze amministrative o errori strategici, e colgo l’occasione per dire di più: ovvero che  critici non lo siamo stati abbastanza perché abbiamo scelto di essere un’opposizione matura e propositiva che preferisce intervenire in consiglio comunale,  anche se a volte siamo costretti ad utilizzare i social network che sono ormai  uno strumento imprescindibile nella comunicazione.

L’ esercizio di critica all’operato di chi amministra è l’unico strumento che il comune cittadino ha a disposizione per intervenire su scelte che non sempre rispondono alle aspettative, un diritto che deve rispettare il limite della continenza e rappresentare un dissenso motivato, espresso in termini misurati e necessari, che non trascendano in attacchi personali, lesivi della dignità morale ed intellettuale della persona:  e a me pare che nei post dei cittadini in oggetto questo limite sia stato rispettato, in alcuni casi sono stati usati dei termini volutamente iperbolici,  ma mai toni di offesa.

Il nostro sistema tutela a livello costituzionale la libera manifestazione del pensiero di qualsiasi cittadino e la critica degli atti politici, ed in particolare delle deliberazioni degli organi rappresentativi, dei comportamenti dei rappresentanti istituzionali anzi essa deve essere la più ampia possibile perché rappresenta la dialettica democratica e consente ai cittadini di formarsi opinioni precise sui vari accadimenti.

Come lei insegna sindaco Sgarbi la critica può anche essere molto aspra, irriverente ed anche ironica, può essere effettuata anche in maniera incalzante, graffiante, molesta o impietosa a condizione, però, che siano rispettati i canoni dell’interesse pubblico della notizia e/o vicenda criticata.

Per questo esprimo la mia contrarietà alle sue repliche che leggo come una debolezza, un’insicurezza del momento e non, perché sarebbe grave, come un tentativo di zittire i cittadini e la minoranza intimidendoli, anche se il tentativo sarebbe stato vano considerando che infonderebbe più energia e vigore alla nostra azione.

Ciò che trovo singolare è che alcuni suoi assessori e Lei stesso prendano le distanze e accusino dei problemi che si trovano ad affrontare, come quello delle fognature rotte o del bilancio in negativo, la precedente amministrazione con cui sono alleati e grazie ai quali avete vinto le elezioni dell’ultimo 10 giugno. Scaricare sulla passata amministrazione i problemi non vi solleva dalle vostre responsabilità, candidandovi sapevate quali fossero i problemi e avreste dovuto avere le soluzioni per affrontarli.

Noi abbiamo il dovere e l’obbligo di onorare quanti hanno scelto di riporre la fiducia in noi e sperato nel cambiamento. E lo faremo con un costante lavoro di attento controllo, di proposta sostenibile ed anche di critica opposizione.

Ora, in chiusura,  sindaco Sgarbi e consiglieri di maggioranza,  ma anche consiglieri di minoranza e sostenitori vari è lecito chiedervi se vogliamo affrontare la consigliatura su un piano di scontro, continuando a confrontarci con queste modalità che stanno allarmando e infastidendo la maggioranza dei cittadini che al contrario chiedono un governo della città che risolva i loro problemi. Mi auguro vivamente di no. Mi rivolgo soprattutto al sindaco, se vuole essere il sindaco di tutti, deve discostarsi da certi atteggiamenti e onorare gli impegni assunti con il programma “Rinascimento”.

Faccio appello affinché il dialogo tra maggioranza e minoranza diventi uno stile di governo della città. Il nostro vuole essere un invito alla discussione con una minoranza importante, ci preme sottolineare che il gruppo consiliare di minoranza si avvale ed è circondato di professionisti stimati e rispettati, con esperienza, competenza, senso civico, senso del dovere e soprattutto responsabilità, che ha dimostrato di avere molte proposte ed idee migliorative per la comunità. Se una cosa è per il bene di tutti e non di pochi, noi siamo e saremo sempre lieti e disponibili a dare il nostro contributo.

Lo scontro a tutto campo non giova a nessuno, soprattutto a chi gioca il ruolo di “maggioranza”.

Lillo Di Mauro Capogruppo “SUTRI”

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