26 Novembre 2022

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Sutri, Comune, modifica statuto: l’intervento del capogruppo della Lista Civica Sutri Lillo Di Mauro

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L’INTERVENTO CHE SEGUE E’ RELATIVO ALLE MODIFICHE DELLO STATUTO PRESENTATE DALLA MAGGIORANZA. IL SINDACO DOPO QUESTO INTERVENTO HA RITENUTO RITIRARE LA PROPOSTA E RINVIARE IL VOTO PERCHE’ LA MAGGIORANZA SI INCONTRI CON LA MINORANZA E SI DISCUTA INSIEME SULLE PROPOSTE DI MODIFICA.

GRUPPO CONSIGLIARE
“SUTRI”

Vorrei fare una premessa prima di entrare nel merito delle modifiche relative allo Statuto comunale che vengono proposte in questo Consiglio comunale. Si tratta di una questione di principio. Ricordo e ripeto per coloro che magari erano distratti o non se lo ricordano che noi rappresentiamo un Gruppo civico e, quindi, come tali non abbiamo delle posizioni preconcette di opposizione nei confronti dei provvedimenti che l’Amministrazione e questa maggioranza intendono assumere. Questa premessa è d’obbligo. È evidente, però, che, al di là della massima apertura nei confronti di qualunque tipo di provvedimento, non possiamo accettare che atti di tale rilevanza come la modifica dello Statuto comunale ci vengano calati dall’alto senza averci minimamente consultati e senza aver condiviso le modifiche da apportare che devono, oltre ad adeguarsi alla normativa, rispondere ai reali bisogni non solo della maggioranza ma di tutto il consiglio comunale e devono dare un’immagine della città chiara e di come essa si pone in riferimento ad alcune tematiche sociali e culturali che possono distinguerla dalle altre qualitativamente. Signori e signore della maggioranza se vogliamo veramente collaborare al bene comune vi avvisiamo che noi non intendiamo derogare per nessun motivo a questa modalità. Siccome non abbiamo avuto modo di partecipare e, di condividere le modifiche proposte dalla maggioranza, il provvedimento che presentate non sarà approvato all’unanimità.

Pur esprimendo parere favorevole per tutte quelle modifiche che riguardano l’adeguamento dello stesso al TUEL nello specifico Art. 6 comma 1 lettera “e” ed “f” – art 11 comma 6 e 7 – art. 12 comma 1 lettera “c”, comma 2 e 6 – art 13 comma 2 lettera “c” – art 14 commi 2 e 3 – art. 20 lettere “a” “g” “h” “o” – art. 21 comma 2 e 4 – art 26 comma 1 – art 27 commi 1 e 2 – art 28 comma 5 – art 29 comma 5 – art. 39 – art. 40 – art 43 – art. 45 – art. 47 comma 2 lettera “a” – art 48 commi 1, 3, 4, 8 leetere “a” “b” “c” “d” – art. 50 – art. 51 – art. 52 – art. 54 – art. 59 comma 1 e 2 – art. 60 – art. 64 – art. 65 – art. 66. Inoltre evidenziamo che tra 6 comma 1 lettera “e” e l’art 27 che riguarda il numero degli assessori esterni riscontriamo una incongruenza e da ultimo che non è stato corretto in 49 l’art. 50

Ci dispiace dover bocciare un provvedimento così importante, provvedimento che avrebbe potuto essere approvato all’unanimità, e sarebbe stata sicuramente una cosa bella, un primo atto condiviso che avrebbe lanciato un messaggio di distensione invece si è voluto lasciar fuori l’opposizione che avrebbe contribuito ad arricchire lo statuto apportando proprie proposte come alcune che vi elencheremo in seguito. E’ evidente che voi avete messo mano allo Statuto non tanto perché richiedeva un adeguamento alla normativa nazionale quanto per apportare quelle modifiche contenute negli art. 10 comma 2 e 3 e di conseguenza nell’art. 20 comma 1 lettera “a”– inoltre sempre nell’art. 20 lettera “p”?, art. 27 comma 2, necessarie a teovare un equilibrio dentro la vostra maggioranza. Mettere mani alle modifiche dello statuto comunale che caratterizza l’immagine della città avrebbe richiesto una riflessione più attenta e meno frettolosa.
Quello che mi stupisce di più sindaco è che questo statuto è in contraddizione con quanto ella vorrebbe per Sutri. In campagna elettorale ci ha detto che vorrebbe fare di Sutri la capitale della Tuscia e proprio l’atto più importante, che dovrebbe caratterizzarla come tale non fa riferimento a nessun principio che ne dia il carattere come per esempio prevedendo un articolo dove enunciare le finalità e le ispirazioni del comune come ad esempio a ttolo puramente esemplificativo:

Il Comune promuove e tutela l’equilibrato assetto del territorio e concorre, insieme alle altre istituzioni alla riduzione dell’inquinamento, assicurando, nell’ambito di un uso sostenibile ed equo delle risorse, i diritti e le necessità delle persone di oggi e delle generazioni future.
Tutela la salute dei cittadini e salvaguarda altresì la consistenza delle diverse specie viventi e della biodiversità.
la conservazione e promozione delle risorse naturali, paesaggistiche, storiche, architettoniche e delle tradizioni culturali presenti nel territorio;
la tutela della vita umana, della persona e della famiglia, valorizzazione sociale della maternità e della paternità,
il rispetto e la tutela delle diversità etniche, linguistiche, culturali, religiose e politiche, anche attraverso la promozione dei valori della tolleranza
sostegno alla realizzazione di un sistema globale e integrato di sicurezza sociale e di tutela attiva delle persone disagiate e svantaggiate.
la tutela e valorizzazione per quanto di propria competenza, il patrimonio storico, librario, artistico, archeologico, naturale, ambientale, monumentale anche promuovendo la partecipazione di soggetti pubblici e privati
il riconoscimento di pari opportunità professionali, culturali, politiche e sociali fra i sessi.

Non v’è richiamo all’assetto e all’utilizzazione del territorio

Il comune determina, per quanto di sua competenza e nel rispetto del piano urbanistico territoriale, una politica di assetto territoriale e di pianificazione urbanistica per realizzare un armonico sviluppo del territorio anche mediante la difesa del suolo, la prevenzione e la eliminazione di particolari fattori di inquinamento, pur salvaguardando le attività produttive locali.
garantisce che l’assetto del territorio sia rivolto alla protezione della natura, della salute e delle condizioni di vita della comunità, assicurando la realizzazione di un giusto rapporto tra insediamenti umani, infrastrutture sociali, impianti industriali e commerciali
attua un rigoroso controllo del territorio urbanizzato e di quello non urbanizzato al fine di garantire l’utilità pubblica e l’uso del suolo e del sottosuolo in armonia con la pianificazione urbanistica
Il Comune di Sutri è la porta dell’Etruria, il primo potere temporale della Chiesa, la mansione più importante prima di Roma sulla via Francigena per queste sue specificità il comune si impegna a promuovere tutte le iniziative utili a recuperare, valorizzare e rendere fruibili le presenze storiche e culturali del territorio, anche ai fini dello sviluppo economico e turistico.

al Titolo 2 “organi e istituzioni del comune” all’art. 15 dove non è prevista l’istituzione della Conferenza dei Capigruppo la quale esercita funzioni di programmazione e organizzazione delle sedute consigliari, definisce ordini del giorno in collaborazione con il presidente del consiglio, ecc… o, al Capo 1 “Partecipazione dei Cittadini” l’inserimento di un comma all’art, 32 per istituire le consulte comunali quali organi istituzionali di partecipazione cittadina.
Il Consiglio Comunale al fine di favorire la partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale può istituire, disciplinandone la composizione, le funzioni e l’attività con apposito regolamento comunale, Consulte permanenti (che hanno carattere squisitamente “consultivo” e non “deliberativo”) con la finalità di fornire all’Amministrazione il supporto tecnico e propositivo nei principali settori di attività dell’Ente.
Fatta salva la possibilità di nuove istituzioni, sono istituite le seguenti Consulte comunali permanenti: -Ambiente e gestione del Territorio; –
Politiche Sociali e del lavoro – Famiglia – Pubblica Istruzione;
Cultura; e arte
Sport e Politiche Giovanili;
Donne e Pari Opportunità.
dei cittadini
del turismo e dello sviluppo economico

Oltre all’Assessore delegato o Consigliere comunale incaricato (componente di diritto – in qualità di Presidente) e due Consiglieri comunali rappresentanti l’uno della compagine di maggioranza e l’altro di minoranza (componenti di diritto), sono chiamati a far parte delle Consulte (eletti, nella prima adunanza convocata dal presidente, dal presidente e dai due consiglieri comunali componenti di diritto a votazione palese e a maggioranza dei voti espressi) rappresentanti delle associazioni interessate in relazione alla materia assegnata, gli esponenti designati dalle categorie economiche e sociali, uno o più esperti del settore ed eventuali componenti esterni secondo le modalità definite da ciascun regolamento.
A tutti coloro che partecipano ai lavori delle Consulte comunali non compete gettone di presenza.

Non vi è ad esempio su ogni articolo dello Statuto il richiamo all’articolo del Testo Unico a cui fa riferimento e potremmo continuare per molto ma ci è sufficiente questa esposizione per dirvi che lo Statuto da voi presentato non è il nostro Statuto, non è lo Statuto che rappresenta tutti i cittadini e pertanto esprimiamo parere contrario e votiamo contro.

Sutri IL CAPOGRUPPO
Luigi Di Mauro

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